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Mer. Feb 11th, 2026

Antitrust avvia indagine su Gdo e filiera agroalimentare: su divario tra inflazione generale e inflazione alimentare

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un’indagine conoscitiva sul ruolo della grande distribuzione organizzata all’interno della filiera agroalimentare, alla luce del crescente divario tra inflazione generale e inflazione dei beni alimentari. Secondo i dati Istat, tra ottobre 2021 e ottobre 2025 i prezzi dei prodotti alimentari sono aumentati del 24,9%, quasi otto punti percentuali in più rispetto all’indice generale dei prezzi al consumo, pari al 17,3%. Un tema che si inserisce nel dibattito sul rapporto tra distribuzione e produttori, già affrontato anche su Food Affairs.

Margini compressi per i produttori agricoli

Nonostante l’aumento dei prezzi al consumo, molti produttori agricoli segnalano una crescita insufficiente dei propri margini. L’Antitrust evidenzia come questo squilibrio possa essere legato al forte potere contrattuale esercitato dalle grandi catene della distribuzione, che incidono in modo significativo sulla remunerazione dei fornitori e sulla redditività delle attività produttive a monte.

Il nodo cruciale dello scambio tra distributori e fornitori

La fase di scambio tra distributori finali e fornitori rappresenta uno snodo determinante per la formazione dei prezzi al consumo. L’indagine intende approfondire le modalità con cui le catene della Gdo esercitano il proprio potere di acquisto, anche attraverso forme di aggregazione non societaria come cooperative, centrali e supercentrali. Saranno analizzate inoltre le richieste rivolte ai fornitori per servizi di vendita – dall’inserimento in assortimento al posizionamento a scaffale, dalle promozioni al lancio di nuovi prodotti – e il crescente peso delle Private Label.

Impatto concorrenziale e dinamiche di mercato

Secondo l’Autorità, la gestione degli acquisti, dei servizi ai fornitori e delle strategie legate ai prodotti a marchio del distributore rappresenta una leva competitiva fondamentale tra gli operatori della Gdo. Questi elementi incidono direttamente sulla formazione dei prezzi finali e sulle dinamiche concorrenziali del mercato.

Consultazione pubblica aperta fino al 31 gennaio

L’Antitrust ha avviato una consultazione pubblica sui temi indicati nel provvedimento di apertura dell’indagine. I soggetti interessati possono inviare contributi e osservazioni entro il 31 gennaio all’indirizzo e-mail IC58@agcm.it

Assoutenti: bene indagine, con rincari abnormi sempre meno cibo in tavola

I maxi rincari nel settore alimentare non solo impoveriscono le famiglie, ma portano a profonde modifiche nelle abitudini degli italiani, al punto che una famiglia su tre è stata costretta nell’ultimo anno a tagliare la spesa per cibi e bevande. Lo afferma Assoutenti, commentando l’apertura di una indagine conoscitiva da parte dell’Antitrust sull’andamento dei prezzi alimentari in Italia.
“La costante crescita dei listini al dettaglio nel comparto alimentare ha portato ad una situazione paradossale: le famiglie italiane spendono sempre di più per un carrello sempre più vuoto – denuncia il presidente Gabriele Melluso – A confermarlo sono i dati Istat: da ottobre 2021 ad ottobre 2025 le vendite alimentari nel nostro Paese sono crollate in volume del -7,8%, ma nello stesso periodo i prezzi di cibi e bevande sono saliti di quasi il 25%”.
“Per difendersi dai rincari una famiglia su tre, come rilevato di recente dall’istituto di statistica, è stata costretta a tagliare gli acquisti alimentari, e ad operare profonde modifiche nelle proprie abitudini di spesa: basti pensare che tra ottobre 2021 e ottobre 2025 i discount hanno registrato un vero e proprio boom con un aumento delle vendite del +24,3% nel periodo considerato – prosegue Melluso – Accogliamo con soddisfazione l’apertura di una indagine conoscitiva sull’andamento dei prezzi alimentari, perché è evidente la presenza di anomalie che hanno danneggiato le famiglie portando ad una crescita ingiustificata e del tutto fuori controllo dei listini al dettaglio”.


Antitrust launches inquiry into Italian grocery retail and the agri-food supply chain

Focus on the gap between general inflation and food inflation

The Italian Competition Authority has opened a fact-finding inquiry into the role of large-scale retail within the agri-food supply chain, following the widening gap between general inflation and food inflation. According to Istat data, between October 2021 and October 2025 food prices rose by 24.9%, nearly eight percentage points more than the overall consumer price index.

Pressure on farmers’ margins

Despite rising consumer prices, many agricultural producers report insufficient margin growth, a situation the Authority links to the strong bargaining power of major retail chains.

A crucial link in the supply chain

The inquiry will examine purchasing practices, non-corporate buying groups, fees requested from suppliers for sales services, and the growing impact of Private Label products.

Public consultation open

Stakeholders may submit contributions until 31 January via the dedicated email address.

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