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Ven. Gen 16th, 2026

Durante le feste fino a 80 euro di cibo sprecato spreco per famiglia. Gli alimenti più a rischio

Durante le festività natalizie in Italia verranno sprecate circa 500mila tonnellate di cibo. È quanto denuncia Assoutenti, che richiama l’attenzione sullo spreco alimentare a Natale e sui costi che questo fenomeno comporta per le famiglie. Tra il cenone della Vigilia e il pranzo di Santo Stefano, lo spreco può arrivare a pesare fino a 80 euro per nucleo familiare, una cifra significativa in un periodo segnato dall’aumento dei prezzi.

Spreco alimentare a Natale: 500mila tonnellate di cibo finiscono nella spazzatura

Secondo l’associazione, lo spreco alimentare natalizio è causato soprattutto da acquisti eccessivi e da una gestione poco attenta degli avanzi. Molti alimenti ancora commestibili vengono gettati via al termine dei pasti, contribuendo a un fenomeno che si ripete ogni anno e che incide sul bilancio domestico.

Frutta, verdura e prodotti freschi tra gli alimenti più gettati durante le feste

I prodotti più sprecati a Natale sono frutta e verdura fresche, ma anche pasta, pesce e pane finiscono spesso nella spazzatura nonostante possano essere consumati nei giorni successivi. Anche i dolci tipici delle feste, come panettoni, pandori e torroni, vengono spesso buttati pur essendo riutilizzabili in nuove preparazioni. Lo stesso accade per bevande come spumante, vino e bibite.

Panettoni, pandori e bevande: i dolci natalizi più a rischio spreco

Assoutenti ricorda che molti dolci natalizi possono essere trasformati in nuove ricette, evitando così sprechi inutili. Il problema riguarda anche le bevande avanzate, che spesso vengono eliminate senza essere riutilizzate.

Perché lo spreco alimentare aumenta durante la Vigilia e Santo Stefano

Il periodo tra la Vigilia e Santo Stefano è quello in cui si concentra la maggior parte degli sprechi. Le famiglie tendono a comprare più del necessario, temendo di non avere abbastanza cibo per gli ospiti. La mancanza di una pianificazione precisa porta a eccedenze che finiscono nella spazzatura.

Melluso (Assoutenti): servono acquisti mirati e una gestione più attenta della cucina

Il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso, sottolinea che lo spreco alimentare natalizio è un malcostume che si ripresenta ogni anno e che rischia di pesare sulle famiglie, soprattutto in un periodo di rincari. Melluso invita a programmare con attenzione pranzi e cenoni, acquistando quantità proporzionate al numero di ospiti e riutilizzando gli avanzi per preparare nuovi piatti nei giorni successivi.

Come ridurre lo spreco alimentare a Natale senza rinunciare alle tradizioni

Secondo Assoutenti, un modo efficace per ridurre lo spreco è congelare ciò che non viene consumato subito, così da conservarlo più a lungo. Un’altra soluzione è utilizzare le app che permettono di destinare il cibo in eccesso a chi ne ha più bisogno, trasformando il Natale in un’occasione di solidarietà oltre che di risparmio.

Il ruolo del congelamento e delle app antispreco per salvare cibo e portafogli

Assoutenti ricorda che comportamenti più responsabili permettono di ridurre l’impatto ambientale, contenere i costi e dare nuova vita agli avanzi. Una gestione più attenta della cucina può trasformare le festività in un momento di consumo consapevole, evitando sprechi eccessivi e sostenendo chi si trova in difficoltà.

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