Carlo Cracco arriva a Roma con un progetto ambizioso che segna una nuova fase della sua carriera. Lo chef vicentino apre tre locali in piazza del Parlamento, all’interno del nuovo Hotel Corinthia, una delle strutture più attese della Capitale. Un debutto che Cracco definisce una vera sfida professionale, soprattutto per la volontà di interpretare l’ospitalità romana in modo autentico e non scontato.
In un’intervista rilasciata a Il Messaggero, Cracco racconta di aver lavorato fin dall’inizio con i progettisti per definire l’identità del ristorante principale. Pur avendo la possibilità di puntare su un rooftop panoramico, scelta molto in voga negli ultimi anni, lo chef ha preferito valorizzare la posizione storica alle spalle di Montecitorio, ritenendola più coerente con l’atmosfera che desidera creare.
L’arrivo a Roma coincide anche con un momento simbolico della sua vita: Cracco ha infatti compiuto 60 anni lo scorso ottobre, un traguardo che celebra con un nuovo progetto che unisce riconoscimento e rinnovata energia creativa. Nonostante gli impegni che lo portano a lavorare sette giorni su sette e a viaggiare in tutto il mondo, lo chef continua a investire in nuove sfide.
Il menu romano non è stato ancora svelato, ma Cracco anticipa che la cucina capitolina avrà un ruolo centrale, affrontata con il massimo rispetto per una città che negli ultimi anni sta vivendo un’importante rinascita gastronomica. L’obiettivo è proporre una cucina che dialoghi con la tradizione senza cadere nella banalità, valorizzando l’identità culinaria locale attraverso la sua visione contemporanea.
L’apertura dei tre locali all’Hotel Corinthia conferma il crescente interesse della ristorazione d’autore per Roma, sempre più protagonista nel panorama gastronomico nazionale e internazionale. Cracco si prepara così a lasciare il suo segno anche nella Capitale, con un progetto che promette di diventare uno dei nuovi punti di riferimento della città.

