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Dom. Gen 18th, 2026

Cesti enogastronomici al top tra i regali di Natale 2025: gli italiani spendono 9,6 miliardi

Il Natale 2025 conferma una tendenza ormai consolidata: il cibo è il regalo preferito dagli italiani. Secondo l’indagine Coldiretti/Ixè, la spesa complessiva per i doni natalizi raggiungerà i 9,6 miliardi di euro, con i prodotti enogastronomici in cima alla classifica delle scelte più gettonate. Un successo alimentato anche dal recente riconoscimento Unesco che ha inserito la cucina italiana tra i patrimoni culturali immateriali dell’umanità.

La corsa agli acquisti entra nella fase decisiva, con cinque milioni di italiani che concentrano le spese proprio nell’ultima settimana prima del Natale. Il budget medio cresce rispetto al 2024, pur con differenze significative: l’11% non supera i 50 euro, il 44% si colloca tra 50 e 150 euro, il 24% arriva a 300 euro e una quota crescente si spinge oltre questa soglia.

Tra i regali più scelti spiccano i cesti enogastronomici, acquistati da oltre una famiglia su tre. Il 34% degli italiani spenderà in media 48 euro per confezioni che raccontano la ricchezza del Made in Italy agroalimentare, un trend rafforzato dal prestigioso riconoscimento Unesco alla cucina italiana. Nei mercati contadini di Campagna Amica, dal Circo Massimo alle piazze di tutta Italia, è già partita la corsa alle confezioni più originali, valorizzate dalla biodiversità agricola nazionale.

Molto richiesti i cesti a tema Unesco, che celebrano i pilastri della Dieta Mediterranea: passata di pomodoro, olio extravergine di oliva, pasta, lenticchie, pecorino, frutta secca come nocciole, mandorle e noci, fino al panettone, simbolo della convivialità delle feste. Coldiretti sottolinea come queste confezioni rappresentino un racconto autentico dell’Italia del buon cibo, fatta di semplicità, stagionalità e legame con il territorio.

Accanto ai cesti dedicati alla tradizione mediterranea, trovano spazio quelli della biodiversità contadina, che custodiscono prodotti unici come la Melannurca Campana IGP, il maialino nero casertano o gli oli extravergini aromatizzati. A questi si aggiungono specialità regionali che rappresentano un patrimonio agricolo e culturale da preservare.

Molto apprezzate anche le varianti territoriali, veri e propri viaggi gastronomici lungo la Penisola. Dalla Lombardia arrivano cesti con riso Carnaroli, miele d’acacia, spumante brut, torrone e passata di pomodoro. Dalla Puglia proposte che raccontano la civiltà del grano e dell’olio, con caciocavallo, carciofo brindisino sott’olio, friselle Senatore Cappelli, taralli e orecchiette. Liguria, Friuli Venezia Giulia, Calabria, Sicilia, Emilia-Romagna e tutte le altre regioni italiane contribuiscono con conserve, salumi, formaggi, vini, mieli, confetture e prodotti freschi delle aziende agricole di Campagna Amica.

Tra i più richiesti restano i cesti tradizionali, con spumante, panettone, lenticchie, olio extravergine, cotechino e zampone. Cresce però la tendenza alla personalizzazione, con cesti fai da te o tematici, capaci di rispondere alle nuove sensibilità dei consumatori. I prezzi variano molto: si parte da circa 20 euro per le confezioni più semplici fino a superare i 200 euro per quelle che includono specialità rare o di alta gamma.

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