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Ven. Gen 16th, 2026

Vino dealcolato. UIV: “Competitor europei avanti di quattro anni”

Roma, 18 dicembre 2025 – Il comparto dei vini dealcolati resta fermo in Italia in attesa dell’adozione del decreto interministeriale Mef-Masaf che deve completare la disciplina fiscale del settore. A segnalarlo è Unione Italiana Vini (UIV), che ha inviato una lettera ai ministeri dell’Agricoltura e dell’Economia sollecitando una rapida conclusione dell’iter, fermo da oltre due mesi alla Ragioneria di Stato.

Le imprese chiedono parità competitiva con l’Europa

Secondo UIV, numerose aziende vitivinicole hanno già investito in impianti per la dealcolazione, formazione e posizionamento commerciale, ma l’assenza del decreto impedisce loro di operare.

Castelletti: “Competitor europei avanti di quattro anni”

Il segretario generale di UIV, Paolo Castelletti, sottolinea come i produttori italiani si trovino in una situazione di svantaggio rispetto ai competitor europei, che beneficiano dal 2021 del quadro normativo introdotto dal Regolamento UE.

“Le nostre imprese sono pronte da tempo e molte hanno già sostenuto investimenti significativi, ma oggi dealcolare in Italia è ancora vietato. Chiediamo che venga approvato con urgenza il decreto-legge fiscale per garantire condizioni di concorrenza e permettere al settore di svilupparsi”, afferma Castelletti.

UIV ribadisce quindi la necessità di un intervento immediato per sbloccare un comparto che potrebbe rappresentare una nuova opportunità di mercato per il vino italiano, in linea con le tendenze internazionali e con la crescente domanda di prodotti a ridotto contenuto alcolico.

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