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Ven. Gen 23rd, 2026

Dop guida i carrelli degli italiani: il ruolo strategico delle indicazioni geografiche nei formaggi

I prodotti con certificazione Dop continuano a rappresentare una scelta centrale per gli italiani, contribuendo all’aumento del carrello della spesa sia a valore, con un incremento del 5,8 per cento, sia a volume, con una crescita del 2,7 per cento.

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La crescita dei prodotti Dop nella spesa alimentare

È quanto emerge dalla ricerca NielsenIQ commissionata da Aecis, Associazione Europea Cultura Innovazione Sostenibilità, che riunisce i Consorzi di Tutela del Provolone Valpadana, del Piave e della Casciotta di Urbino. Lo studio è stato presentato a Roma, al Palazzo delle Esposizioni, il 10 dicembre, in un incontro moderato dalla giornalista Rai Margherita Basso.

Il ruolo strategico delle indicazioni geografiche

Ad aprire i lavori è stato il presidente Aecis, Libero Stradiotti, che ha sottolineato come cultura, innovazione e sostenibilità rappresentino gli obiettivi fondanti dell’associazione. Stradiotti ha evidenziato come i prodotti agroalimentari a Indicazione Geografica siano portatori naturali di pratiche etiche, ambientali ed economiche legate ai territori d’origine, ponendosi in una posizione strategica per affrontare le sfide della sostenibilità contemporanea. Ha inoltre rimarcato il ruolo dei Consorzi nel trasferire i principi della politica comunitaria ai diversi attori della filiera.

I dati NielsenIQ sul paniere italiano

La ricerca, illustrata da Veronica Albanese e Giorgio Pedrazzini di NielsenIQ, ha analizzato le performance dei prodotti con claim Dop, Igp e Stg, con un focus specifico sui formaggi. Il paniere dei prodotti che comunicano italianità attraverso etichette e packaging comprende 27.978 referenze e genera oltre 11,6 miliardi di euro di vendite. Negli ultimi dodici mesi, le indicazioni geografiche hanno registrato un calo dei volumi, con l’unica eccezione dei prodotti Dop, che hanno mostrato una crescita, insieme alla stabilità dell’immagine del tricolore. I marchi Dop risultano inoltre i più riconosciuti dai consumatori, insieme alle Igp e ai prodotti Bio.

Le scelte dei consumatori tra qualità, territorio e sostenibilità

Dai dati emerge che gli italiani associano ai prodotti Dop qualità, autenticità e un forte legame con il territorio. La sostenibilità, intesa come metodo produttivo e attenzione al benessere di lavoratori e animali, incide sulle decisioni di acquisto per circa un consumatore su due, con un impatto del 44 per cento. Il concetto di sostenibilità è presente nelle etichette di oltre 121 mila referenze del largo consumo, che generano quasi 45 miliardi di euro nei canali supermercati e ipermercati, secondo l’Osservatorio Immagino GS1 Italy 2025.

Il mercato dei formaggi e la disponibilità a pagare di più

Nel comparto dei formaggi, prezzo e qualità restano i criteri principali di scelta. Un acquirente su tre si reca in un punto vendita specifico per acquistare i formaggi desiderati, privilegiando negozi specializzati che offrono prodotti certificati. Più della metà degli acquirenti è disposta a pagare in media il 10 per cento in più per formaggi che garantiscono provenienza e qualità tipica del territorio.

Le opportunità strategiche per il settore

La ricerca NielsenIQ, condotta su un campione di 1.500 acquirenti di formaggi tra i 25 e i 64 anni, evidenzia trend utili a orientare le strategie future. Tra le opportunità individuate figurano il rafforzamento dei comportamenti di acquisto orientati ai prodotti certificati, la valorizzazione delle scelte sostenibili e la trasformazione della sostenibilità in un vantaggio concreto per il consumatore, consolidando il rapporto tra marca e pubblico.

La transizione verso sistemi alimentari sostenibili

La sfida della sostenibilità rappresenta una missione strategica per il settore agroalimentare, che deve conciliare i bisogni attuali con il benessere delle generazioni future. Questo principio guida anche il progetto finanziato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, che Aecis intende sviluppare attraverso iniziative informative, divulgative e scientifiche su scala nazionale. Approfondimenti sul tema sono disponibili anche su Food Affairs, punto di riferimento per l’informazione enogastronomica italiana.


Dop products dominate Italian grocery baskets: insights from the Aecis–NielsenIQ study

The rise of Dop-certified foods in Italian consumption

Dop-certified products continue to play a central role in Italian food purchases, driving growth both in value, up 5.8 percent, and in volume, up 2.7 percent. These findings come from the NielsenIQ study commissioned by Aecis, the European Association for Culture, Innovation and Sustainability, which includes the Consortia of Provolone Valpadana, Piave and Casciotta di Urbino. The research was presented in Rome at Palazzo delle Esposizioni on December 10.

The strategic importance of geographical indications

Aecis president Libero Stradiotti highlighted how culture, innovation and sustainability define the association’s mission. Geographical indication products naturally embody ethical, environmental and economic practices rooted in their territories, placing them in a strategic position to address today’s sustainability challenges.

NielsenIQ data on the Italian product basket

The study examined consumption habits and performance of products with Dop, Igp and Stg claims, with a specific focus on cheese. The basket of products communicating Italian identity includes 27,978 references and generates over 11.6 billion euros in sales. Over the past year, Dop products were the only geographical indication category to increase volumes, while the tricolour symbol remained stable. Dop labels are also the most widely recognised by consumers.

Consumer choices driven by quality, territory and sustainability

Italian consumers associate Dop products with quality, authenticity and a strong territorial identity. Sustainability influences purchasing decisions for nearly half of consumers, particularly when linked to production methods and animal and worker welfare. The sustainability claim appears on more than 121,000 food references, generating nearly 45 billion euros in supermarkets and hypermarkets.

Cheese market dynamics and willingness to pay more

In the cheese sector, price and quality remain the key drivers. One in three shoppers chooses a specific store to buy cheese, favouring specialised retailers offering certified products. More than half of consumers are willing to pay around 10 percent more for cheeses that guarantee origin and territorial quality.

Strategic opportunities for the industry

The NielsenIQ study, based on 1,500 interviews with cheese buyers aged 25 to 64, highlights trends that can guide strategic decisions. These include encouraging consumers willing to pay more for certified cheeses, rewarding sustainable behaviours and turning sustainability into a tangible advantage that strengthens brand–consumer relationships.

The path toward sustainable food systems

The transition to sustainable food systems is a strategic mission for the agri-food sector, which must balance present needs with the well-being of future generations. This principle also inspires the project funded by the Ministry of Agriculture, Food Sovereignty and Forests, which Aecis aims to develop through nationwide informational and scientific initiatives.

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