Alla Staffetta Telethon 24 per un’ora, svoltasi domenica 30 novembre a Udine e alla quale hanno partecipato 26.000 persone – rendendola l’edizione più partecipata di sempre – c’era anche Roncadin, l’azienda di Meduno (PN). In collaborazione con la Polisportiva Valmenduna, Roncadin ha coinvolto 144 persone, divise in 6 squadre, animando il centro città con il proprio stand e offrendo un ristoro ai podisti con le sue pizze distribuite dalla Protezione Civile. Il risultato della giornata è stato un totale di 4.589,60 euro raccolti, destinati a sostenere la ricerca italiana sulle malattie genetiche rare.
Il meccanismo di raccolta fondi è rimasto lo stesso: per ogni chilometro percorso dai runner (quest’anno 1.085,306 km complessivi), l’azienda ha devoluto 2 euro a Fondazione Telethon, aggiungendo il proprio contributo diretto, le quote d’iscrizione, le donazioni raccolte presso il gazebo Roncadin e i proventi della vendita online di felpe, magliette e accessori creati appositamente per l’evento su www.roncadinshop.it.
«Siamo orgogliosi di essere stati parte attiva di questa edizione record della Staffetta Telethon, coinvolgendo così tante persone, in gara e non», dichiara Dario Roncadin, amministratore delegato. «Ringrazio i dipendenti di Roncadin e le loro famiglie, i membri della Polisportiva Valmenduna e tutti coloro che hanno contribuito senza correre, ma sostenendoci con entusiasmo e donazioni. Per il secondo anno consecutivo, abbiamo realizzato la raccolta fondi extra legata al merchandise “For pizza we run”, curata dallo studio creativo LatteBianco e disponibile sul nostro e-commerce gestito da Ideando Pubblicità». L’e-commerce resterà attivo per tutto dicembre e, dopo il 31 dicembre, Roncadin donerà quanto raccolto.
La capacità di coinvolgere fornitori e associazioni locali è il “segreto” del successo delle iniziative solidali di Roncadin. Lo stand allestito nel centro di Udine ha beneficiato della collaborazione della Polisportiva Valmenduna e del supporto di Maniago Bevande, Cantine Rauscedo, Fossa Mala, Birrificio Dimont e Iotti Frigoriferi. «Ringrazio tutte queste realtà locali che, quando si tratta di sostenere una buona causa, non si tirano mai indietro», conclude Dario Roncadin.

