È stata presentata oggi al Centro Congressi Fondazione Cariplo la nuova edizione della Guida ai Ristoranti d’Italia, Europa e Mondo 2026 di Identità Golose, ideata da Paolo Marchi e Gabriele Zanatta. Giunta alla sua 19ª edizione, la guida digitale torna con un panorama aggiornato della ristorazione contemporanea, frutto del lavoro di 68 autori che hanno esplorato territori, incontrato chef e raccontato cucine.
Una guida senza voti, ma con riconoscimenti
La guida, disponibile gratuitamente online, non assegna punteggi ma riconosce il valore delle insegne selezionate. “Non è difficile fare una guida, è difficile contenere il numero di schede e recensioni” ha dichiarato Paolo Marchi, fondatore di Identità Golose. Claudio Ceroni, presidente di MAGENTAbureau, ha annunciato l’arrivo di una nuova app che riunirà tutte le guide del progetto, migliorando la fruizione e l’accesso ai contenuti.
Numeri e novità dell’edizione 2026
L’edizione 2026 raccoglie 1152 insegne da 50 paesi, tra ristoranti, trattorie, osterie, banchi sushi, gastropub e cevicherie. L’Italia si conferma protagonista con 903 indirizzi, guidata dalla Lombardia (194), seguita da Veneto (79), Piemonte (78), Lazio (74) e Toscana (69). I nuovi ingressi sono 170, realtà giovani che riflettono l’evoluzione del fine dining e arricchiscono il panorama gastronomico con proposte creative e di qualità.
Lo sguardo internazionale e le Storie di Gola
La guida include 249 indirizzi fuori dai confini nazionali, segno di una scena globale in fermento. Tornano le Storie di Gola, con tre firme d’eccezione: Rafael Tonon racconta Porto, Jay Cheshes esplora New York e Nicola Lee apre una finestra su Singapore. Accanto a questi approfondimenti, tre focus dedicati a categorie italiane: 52 gelaterie virtuose, 22 pasticcerie innovative e 40 panifici speciali.
Anche quest’anno, la Guida mette al centro il talento e la visione di giovani chef, premiando creatività, tecnica e passione: i Premi alle Giovani Stelle riconoscono i protagonisti under 40 che si sono distinti in Italia e all’estero, valorizzando il loro contributo e incoraggiandoli a spingersi oltre:
IL MIGLIOR CHEF – premio Berto’s
Davide Di Fabio – Dalla Gioconda, Gabicce Monte (Pesaro-Urbino)
LA MIGLIOR CHEF – premio Acqua Panna e S.Pellegrino
Arianna Gatti – Forme, Brescia
IL MIGLIOR CHEF INTERNAZIONALE
Jeremy Chan – Ikoyi, Londra
IL MIGLIOR CHEF PASTICCIERE – premio Molino DallaGiovanna
Aurora Storari – Substance, Parigi
SORPRESA DELL’ANNO – premio Metro
Tina Marcelli – Johanns all’Amonti Chalet Resort, Molini di Tures (Bolzano)
IL MIGLIOR SOUS-CHEF – premio Divine Creazioni by Surgital
Alessandro Cornali – L’Argine a Vencò, Dolegna del Collio (Gorizia)
LA MIGLIOR SOMMELIER – premio Guido Berlucchi
Valentina Bardini – Al Gatto Verde, Modena
IL MIGLIOR SOMMELIER – premio Famiglia Cotarella
Patrizio Pizzi – Idylio by Apreda, Roma
IL MIGLIOR MAÎTRE – premio Kettmeier
Marco Matta – Verso, Milano
SERVIZIO E ACCOGLIENZA – premio TheFork
Due Camini a Borgo Egnazia, Savelletri (Brindisi)
GIOVANE FAMIGLIA – premio Olitalia
Famiglia Chiodi Latini: Antonio e Giorgia Chiodi Latini – Chiodi Latini, Torino
IL MIGLIOR FOOD WRITER
Penelope Vaglini
Co-Founder Coqtail – for fine drinkers
Managing Editor Print & Web Robb Report Italia
IL MIGLIOR FOOD CONTENT CREATOR
Aurora Cavallo – @cooker.girl
CONTAMINAZIONI – premio Valko
Mykyta Bida – Radici, Ristorante in Vigna a Le Marne Relais, Costigliole d’Asti (Asti)
SPERIMENTAZIONE IN CUCINA – premio Latteria Sorrentina
Marco Massaia – Gagini, Palermo
IDENTITÀ DI PASTA – premio Pastificio Felicetti
Genovesini rigati con aglio, olio, peperoncino e telline di Gaetano e Pasquale Torrente – Al Convento, Cetara (Salerno)

