È giunta alla quinta edizione l’iniziativa “I Fiori del Mulino”, il concorso fotografico promosso da Mulino Bianco per valorizzare le aziende agricole che coltivano i campi fioriti più belli, in linea con la Regola n. 3 della Carta del Mulino.
Il primo posto è stato assegnato all’Azienda Agricola Spalletti Gabriella e Soci S.S. di Reggio Emilia, seguita dall’Azienda Agricola Barotto Franco di Cuneo e dall’Azienda Agricola San Saluto di Alessandria.
I finalisti sono stati scelti tra i 20 migliori scatti selezionati da una giuria composta da WWF e Mulino Bianco, con la proclamazione finale affidata a una giuria interna Barilla.



Biodiversità e Carta del Mulino
Il concorso nasce nel 2021 per premiare le aziende che dedicano il 3% dei seminativi a fiori nettariferi e polliniferi, favorendo gli insetti impollinatori e restituendo spazio alla biodiversità. Oggi le aree dedicate ai Fiori del Mulino superano i 2.000 ettari, equivalenti a circa 2.900 campi da calcio, veri e propri ecosistemi naturali non trattati con prodotti chimici. Una ricerca dell’Università di Bologna ha registrato, in quattro anni, un incremento del 64% di api selvatiche, del 42% di farfalle e del 40% di sirfidi rispetto ai terreni convenzionali.
Innovazione e agricoltura rigenerativa
Dal 2019 la Carta del Mulino è il cuore del percorso di sostenibilità di Mulino Bianco. Coinvolge oggi 48.000 ettari, 1.800 agricoltori, 14 mulini esterni, il mulino Barilla e 70 centri di stoccaggio. Dal 2025 il disciplinare entra in una nuova fase con l’introduzione del “Regenerative Agriculture Standard” di Food Chain ID. Buongrano diventa il primo biscotto in Italia certificato con farina 100% da agricoltura rigenerativa, simbolo dell’impegno del brand a estendere progressivamente questo modello a tutta la produzione entro il 2030.
Ricerca scientifica e monitoraggio dei suoli
Mulino Bianco consolida il proprio impegno con SOC-RATE, progetto sviluppato con CNR-IBE che utilizza immagini satellitari ESA-Copernicus e algoritmi di intelligenza artificiale per monitorare la salute dei suoli. Grazie all’analisi di oltre 600 campioni, è stato possibile creare modelli predittivi che valutano nel tempo la fertilità dei terreni e l’efficacia delle pratiche adottate.
Un impegno concreto per il futuro
Con “I Fiori del Mulino” e la Carta del Mulino, oggi arricchita da pratiche rigenerative e strumenti digitali innovativi, Mulino Bianco conferma il proprio ruolo pionieristico nella tutela della biodiversità, nella salvaguardia della salute del suolo e nella qualità del grano tenero destinato ai suoi prodotti.

