La Piadina Romagnola IGP entra nella top 20 delle Indicazioni Geografiche italiane per valore economico, in 16ª posizione nel settore food nazionale secondo il XXIII Rapporto Ismea-Qualivita, presentato a Roma. Il valore alla produzione raggiunge 65 milioni di euro, con una crescita del 4,7% anno su anno, segnalando una traiettoria di consolidamento nel perimetro delle IG. Per il contesto e i dati ufficiali si vedano Ismea (https://www.ismea.it) e Fondazione Qualivita. Questo posizionamento rafforza la visibilità del prodotto nella DOP economy.

Leadership tra i prodotti di panetteria e pasticceria certificati
Il rapporto evidenzia che la Piadina Romagnola IGP è al primo posto per valore nella categoria dei panificati certificati. All’interno della più ampia categoria “Altre Categorie DOP IGP STG”, mantiene la seconda posizione subito dopo la Pasta di Gragnano IGP, in un comparto composto da 43 denominazioni che generano il 7% del valore alla produzione e il 4% dell’export del segmento cibo DOP IGP. Questo conferma la capacità della denominazione di generare valore e presidiare mercati in evoluzione.

Andamento in GDO e contributo del Consorzio
In grande distribuzione, la Piadina Romagnola IGP registra vendite superiori a 67 milioni di euro, posizionandosi appena dopo vini, formaggi e prodotti a base di carne. Risultati legati anche all’azione del Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola IGP (https://www.consorziopiadinaromagnola.it), che ha intensificato attività di valorizzazione, formazione e difesa della tipicità. Tra i progetti, “Choose the European Friendship”, cofinanziato dall’Unione europea (https://europa.eu), accompagna da tre anni la promozione in Italia e all’estero, raccontando un prodotto versatile e di qualità garantita, allineato agli standard europei.

