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Gio. Gen 15th, 2026

Salumi DOP Piacentini: Lollobrigida inaugura un nuovo stabilimento produttivo

Venerdì scorso è stata una giornata significativa per l’agroalimentare italiano e per il territorio piacentino, grazie all’inaugurazione dell’ampliamento del Salumificio Gagliardi. L’evento rappresenta la prima prova concreta dell’efficacia dei Distretti del Cibo, strumenti strategici per lo sviluppo e la valorizzazione delle filiere.

A tagliare il nastro, simbolo di un’Italia che investe e guarda al futuro, sono stati il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida e il Ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione Tommaso Foti. Presenti anche figure istituzionali di primo piano: il Presidente della Consulta Nazionale dei Distretti del Cibo Angelo Barone, il Commissario Straordinario alla Peste Suina Africana Giovanni Filippini, il Direttore Generale ISMEA Sergio Marchi, e l’Assessore all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna Alessio Mammi. Numerosi gli ospiti autorevoli del settore, tra cui il Presidente di Assica Lorenzo Beretta e il Direttore di Salumitalia Cristiano Loddo, oltre alle istituzioni locali e a molti rappresentanti dei Distretti del Cibo provenienti da tutta Italia.

Eccellenza produttiva e innovazione tecnologica

Dopo la cerimonia, il titolare Gagliardi ha guidato la delegazione in una visita ai nuovi reparti dello stabilimento. L’ampliamento è parte del progetto presentato dal Distretto del Cibo dei Salumi DOP Piacentini nell’ambito del primo bando del Ministero dell’Agricoltura.

Il percorso ha incluso i nuovi locali dedicati alla lavorazione delle DOP Piacentine e la moderna sala di affettamento, fiore all’occhiello per tecnologia e organizzazione. Grande interesse ha suscitato anche la visita alle cantine di stagionatura: vere e proprie “casseforti” del salumificio, dove migliaia di Coppe, Salami e Pancette Piacentine maturano seguendo procedure rigorose.

Il valore socio-economico del Distretto DOP Piacentino

La visita è stata seguita da una tavola rotonda dal titolo “Sviluppo del Distretto del Cibo Salumi DOP Piacentini per la sostenibilità economica – ambientale della filiera e del territorio”, moderata da Roberto Belli, Direttore del Consorzio di Tutela, che ha ricordato la figura del fondatore Gian Piero Gagliardi.

Belli ha illustrato l’imponente progetto del Distretto: un investimento complessivo di 14.700.000 euro, sostenuto dal MASAF con 13.500.000 euro destinati ai 13 beneficiari (otto salumifici e cinque aziende suinicole), oltre a un primo contributo della Regione Emilia-Romagna pari a 300.000 euro.

Ha sottolineato il valore sociale dell’iniziativa, che per la prima volta favorisce un dialogo costruttivo tra produzione e trasformazione, affrontando insieme temi cruciali come la remunerazione equa, il benessere animale, la qualità delle carni e la sostenibilità ambientale. Una collaborazione significativa anche nella gestione della Peste Suina Africana.

Le voci delle istituzioni

Il Ministro Lollobrigida si è complimentato con la famiglia Gagliardi per l’investimento, sottolineando come abbia generato nuovi posti di lavoro. «Gli italiani, di fronte alle difficoltà, sanno trasformare i problemi in opportunità», ha affermato, ricordando che la filiera ha reagito alla PSA puntando su qualità, biosicurezza e modernizzazione degli allevamenti. Ha poi ribadito l’importanza della candidatura della cucina italiana a Patrimonio Immateriale UNESCO.

Angelo Barone ha evidenziato la crescita e la centralità dei Distretti del Cibo in tutto il Paese, lanciando un appello per reperire rapidamente i circa 400 milioni di euro necessari a finanziare i progetti già presentati con il secondo bando.

Il Commissario Giovanni Filippini ha portato una notizia positiva: dieci comuni del Piacentino sono passati dalla zona 3 alla zona 2, grazie al lavoro congiunto di USL, istituzioni e territorio. Ha ricordato l’importanza della ricerca delle carcasse e della biosicurezza negli allevamenti, definendo cacciatori e cani molecolari come “il nostro esercito” nella lotta alla PSA.

Il Direttore Generale ISMEA Sergio Marchi ha presentato dati incoraggianti sull’export e sulla gestione delle risorse a supporto dell’agricoltura italiana.

A chiudere i lavori è stato l’Assessore Alessio Mammi, che ha sottolineato come l’Emilia-Romagna sia la regione con il maggior numero di prodotti tutelati (44, presto 45 con l’Erbazzone). Ha lodato la visione del Consorzio Salumi Piacentini nell’attivare il primo Distretto del Cibo regionale e ha confermato il sostegno della Regione alle attività del Commissario Filippini per l’eradicazione della PSA nel territorio.

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