Dispensa Emilia, catena di ristorazione nata a Modena e oggi (gruppo Investindustrial) presente con 56 ristoranti in 8 regioni italiane, raddoppia il budget media per sostenere il piano di espansione e lancia il nuovo pay-off “Il momento buono di oggi”. Un claim che sintetizza i valori del brand – tradizione, immediatezza, convivialità e gusto – e li unisce ai driver di scelta dei consumatori quando si tratta di mangiare fuori casa, a pranzo o a cena.
La nuova campagna firmata KIWI
Il nuovo posizionamento è stato affidato a KIWI, Part of Uniting Group, vincitrice della gara creativa per rafforzare la brand identity di Dispensa Emilia. La campagna ruota attorno a scene di vita quotidiana che celebrano il piacere di concedersi “il momento buono” con i piatti simbolo della tradizione emiliana. Lo spot da 20’’ è stato realizzato da FAME Productions con la regia di Alessandro Salerno.

“Dispensa Emilia ha il potenziale per emergere nell’arena competitiva grazie al suo approccio accogliente, che punta sulla qualità degli ingredienti, sulla tradizione della cucina emiliana e sul piacere di stare a tavola, senza perdere la rapidità di servizio imprescindibile in questo format unico”, commenta Federico Frigieri, CMO di Dispensa Emilia. “La connected TV è per noi la scelta migliore in questa fase, perché consente di geolocalizzare i passaggi pubblicitari senza dispersione dell’investimento. Per i ristoranti fuori dai centri commerciali continueremo con attività di local marketing tailor-made, integrate al media ATL e digitale”.
“Per immaginare il nuovo percorso del brand abbiamo scelto di pensare in modo pratico e generoso, proprio come gli emiliani. Se nulla migliora la giornata come la buona cucina, allora tutti meritano di assaporare quella dell’Emilia”, aggiunge Leonardo Bonaccorso, Executive Creative Director di KIWI. “In un momento in cui cresce il desiderio di self-treating, riaffermiamo ciò che da sempre contraddistingue Dispensa Emilia: la capacità di rendere accessibile a tutti un piccolo e gustoso momento di bontà”.

