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Mar. Gen 20th, 2026

L’Intelligenza artificiale cambia la pubblicità e le imprese la usano per orientare gli investimenti

L’intelligenza artificiale sta trasformando la comunicazione aziendale e il mondo della pubblicità, superando per impatto influencer e formati immersivi. Sempre più imprese italiane la utilizzano per decidere dove e come investire, generare contenuti personalizzati e ottenere insight predittivi, anche se molte dichiarano di non adottarla ancora in modo strutturato.

Questi sono alcuni dei risultati della ricerca “Verso gli Smart Media Centre. Tecnologia, mercato e organizzazione nell’evoluzione dei Centri Media e dell’ecosistema della comunicazione”, condotta dal centro di ricerca Luiss X.ITE per Digital Angels e presentata presso l’Ateneo di viale Pola.

I risultati dello studio

L’indagine, guidata dai professori Marco Francesco Mazzù, Michele Costabile e Stella Romagnoli con il supporto di Lorenzo Ricciardi, è stata realizzata tra giugno e ottobre 2025 su oltre 100 leader di settore e 400 consumatori.

  • Le aziende destinano tra il 6% e il 10% del budget media alla sperimentazione su nuovi canali e tecnologie.
  • Gli investimenti si concentrano su social advertising, search, video online e programmatic.
  • Cresce l’interesse per connected TV e digital out-of-home, mentre i mezzi tradizionali restano stabili.
  • Le PMI rappresentano ormai un quarto del mercato, segno di una “democratizzazione” dell’investimento pubblicitario.
  • La frammentazione di mezzi e audience rende più difficile mantenere coerenza e distinguersi.

Le voci dei protagonisti

“Il settore è in profonda trasformazione: tecnologia, nuovi consumi media e necessità di misurazioni trasparenti stanno ridisegnando le regole del gioco”, ha spiegato Marco Mazzù, direttore della Knowledge Transfer Unit di Luiss X.ITE. “L’IA è un alleato strategico, ma è la visione umana a dare senso e differenziazione”.

Piermario Tedeschi, managing director di Digital Angels, ha aggiunto: “Il settore vive una fase complessa: tanta tecnologia, ma poca regia strategica. Con DAs Media vogliamo proporre un modello snello e consulenziale, che unisca intelligenza artificiale e competenze tecniche con una visione integrata tra offline e digitale”.

Il lancio di DAs Media

La presentazione dello studio ha coinciso con il lancio di DAs Media, il nuovo centro media di Digital Angels con sedi a Roma e Milano. Forte di 15 anni di esperienza, un billing superiore ai 40 milioni di euro e una squadra di oltre 35 professionisti, il centro punta a orchestrare dati, piattaforme digitali e mezzi tradizionali per trasformare l’attenzione del pubblico in crescita misurabile.

Ulteriori informazioni: digitalangels.com/DAsMedia

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