Notizie
Mar. Gen 20th, 2026

25 novembre: illycaffè al fianco dell’Arma dei Carabinieri per prevenire e combattere la violenza contro le donne

illycaffè rinnova il proprio impegno sociale affiancando l’Arma dei Carabinieri nella lotta contro la violenza sulle donne. L’azienda, da sempre attenta ai valori della responsabilità collettiva, crede con fermezza nell’importanza della prevenzione e dell’educazione come strumenti essenziali per favorire un cambiamento reale.

La collaborazione con l’Arma dei Carabinieri prevede la distribuzione di materiale informativo all’interno dei bar clienti illycaffè presenti sul territorio. Gli esercenti che hanno aderito all’iniziativa esporranno nei loro punti vendita locandine che illustrano i segnali di violenza — da quelli più difficili da riconoscere fino ai più evidenti — e il numero da contattare in caso di necessità. Inoltre, insieme allo scontrino, i clienti riceveranno un volantino contenente le stesse informazioni, da poter portare con sé. L’obiettivo è sensibilizzare la cittadinanza sul riconoscimento della violenza, sull’importanza del linguaggio e sulla necessità di abbattere le barriere che spesso impediscono alle donne di denunciare gli abusi.

In occasione del 25 novembre, illycaffè organizzerà insieme all’Arma dei Carabinieri un’attività di formazione e sensibilizzazione rivolta ai dipendenti, con l’obiettivo di fornire strumenti concreti per riconoscere e prevenire la violenza di genere. Particolare attenzione sarà dedicata ai cosiddetti “reati spia” — indicatori precoci di possibili condotte violente, spesso preludio a episodi più gravi — e all’importanza di un approccio integrato, nella consapevolezza che solo un’azione collettiva e diffusa può contribuire a sradicare la cultura della violenza.

“La violenza contro le donne è una ferita profonda nella nostra società, che richiede un cambiamento culturale radicale”, afferma Cristina Scocchia, Amministratore Delegato di illycaffè. “Denunciare la violenza domestica è un passo difficile ma essenziale per interrompere l’isolamento e spezzare il ciclo degli abusi. Rivolgendosi alle forze dell’ordine, le donne che subiscono violenza possono ricevere protezione e attivare il supporto dei servizi specializzati. Senza una denuncia, la rete di protezione non può intervenire e la violenza rischia di proseguire. Con questa iniziativa confermiamo la nostra volontà di contribuire attivamente alla promozione di una cultura del rispetto e della prevenzione.”

Il Gen. B. Gabriele Vitagliano, Comandante della Legione Carabinieri Friuli Venezia Giulia, aggiunge: “Ogni anno decine di donne si rivolgono ai Carabinieri per denunciare maltrattamenti, persecuzioni o abusi. L’Arma è impegnata non solo nel garantire interventi tempestivi e decisi per interrompere le condotte violente, ma anche nell’offrire ascolto e protezione a chi trova il coraggio di chiedere aiuto. La lotta alla violenza di genere non può basarsi soltanto su misure repressive. Serve una rivoluzione culturale che coinvolga l’intera società, dalle Istituzioni alle associazioni, e che parta dalle giovani generazioni.”

L’Italia è stata tra i primi Paesi europei a ratificare la Convenzione di Istanbul sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, adottata dal Consiglio d’Europa nel maggio 2011. Tuttavia, la tutela delle vittime rappresentava già dal 2009 un ambito prioritario nelle politiche di prevenzione e contrasto dell’Arma dei Carabinieri. In quell’anno, su incarico del Dipartimento per le Pari Opportunità e in base a un Protocollo d’Intesa tra i Ministeri della Difesa e delle Pari Opportunità, ai Carabinieri fu assegnato il compito di monitorare atti persecutori, violenti e vessatori contro persone vulnerabili, rafforzando così l’efficacia delle azioni di prevenzione e contrasto alla violenza di genere.

Related Post