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Sab. Gen 17th, 2026

Quattro famiglie su 10 riducono gli acquisti di frutta e verdura a causa dei rincari

Cresce l’attenzione degli italiani per l’origine e la tracciabilità dei prodotti agroalimentari, ma aumentano anche le difficoltà legate al caro-prezzi. È quanto emerge dalla ricerca del Censis presentata nel corso della seconda edizione del Rapporto Italmercati-Ismea 2025, illustrato oggi al Cnel e dedicato all’evoluzione del sistema dei mercati all’ingrosso italiani e al loro ruolo strategico nella filiera agroalimentare.

Secondo lo studio, il 73% degli italiani dichiara di prestare maggiore attenzione all’origine e alla tracciabilità dei prodotti agroalimentari rispetto a tre anni fa. Tuttavia, quasi quattro famiglie su dieci hanno ridotto gli acquisti di frutta e verdura nell’ultimo anno, a causa dell’aumento dei prezzi.

Consumi e nuove abitudini alimentari

La ricerca evidenzia come il 68% dei consumatori privilegi alimenti locali e di stagione, mentre il 56% scelga sempre più spesso mercati rionali e punti vendita specializzati, spinto dal desiderio di sicurezza e fiducia. Resta però centrale il fattore economico: il 49% considera il prezzo un elemento determinante nella scelta dei prodotti freschi.

Allo stesso tempo, quasi una famiglia su tre dichiara di aver modificato la propria dieta, orientandosi verso alimenti a più lunga conservazione, più economici e facili da gestire nel tempo.

Il rischio di una “frattura alimentare”

Il Censis definisce questo fenomeno una vera e propria “frattura alimentare”, che riflette le crescenti disuguaglianze sociali nel Paese: da un lato chi può permettersi una dieta sana e bilanciata, dall’altro chi, pur consapevole dell’importanza di un’alimentazione equilibrata, non riesce più a sostenerne i costi.

L’indagine, realizzata in collaborazione con Italmercati e Ismea, sottolinea la necessità di politiche pubbliche in grado di favorire l’accesso equo ai prodotti freschi, sostenendo i redditi familiari e rafforzando il ruolo dei mercati all’ingrosso come garanti di qualità, tracciabilità e sicurezza alimentare.

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