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Sab. Gen 17th, 2026

EVO Generation, la nuova linfa dell’olivicoltura italiana: i giovani diventano ambasciatori dell’olio d’oliva

Evo Generation
Evo Generation

Si è tenuto a Palazzo Ca’ Vendramin Calergi, sede del Casinò di Venezia, il convegno “EVO Generation”, promosso da UNAPOL – Unione Nazionale Associazioni Produttori Olivicoli. L’incontro ha riunito rappresentanti delle Istituzioni, del mondo scientifico e della filiera olivicola per discutere il ruolo educativo e culturale dell’olio extra vergine d’oliva, simbolo della Dieta Mediterranea e del Made in Italy.

Giovani, salute e futuro dell’olivicoltura al centro del convegno UNAPOL

Ad aprire i lavori è stato Tommaso Loiodice, presidente di UNAPOL, che ha sottolineato l’importanza di coinvolgere le nuove generazioni nella promozione della cultura dell’olio:
“Vogliamo che i giovani diventino i nuovi ambasciatori dell’olio, attraverso progetti educativi nelle scuole e il sostegno ai talenti delle cucine italiane. L’EVO rappresenta salute, identità e un modello alimentare da esportare nel mondo.”

Il confronto, moderato dal giornalista Vincenzo Rutigliano (Il Sole 24 Ore), ha visto la partecipazione di Patrizio Giacomo La Pietra (Sottosegretario MASAF), Daniele D’Amario (Regione Abruzzo), Leonardo Granata (Confagricoltura), Carlotta Franchi (Istituto Mario Negri), Anna Cane (Assitol) e Alfredo Marasciulo, Capo Panel riconosciuto dal MASAF.

Educazione, salute e turismo: la cultura dell’olio come sistema

Anna Cane, presidente di Assitol, ha ricordato quanto sia necessario comunicare la cultura dell’olio con linguaggi nuovi e inclusivi:
“Con il progetto Pane e Olio abbiamo riportato la merenda tradizionale tra i giovani e persino tra gli atleti olimpici di Milano-Cortina 2026. Per educare le nuove generazioni bisogna parlare la loro lingua e interpretare i loro modelli di consumo.”

Carlotta Franchi, dell’Istituto Mario Negri, ha evidenziato l’importanza scientifica dell’olio EVO per la salute:
“L’olio extra vergine è un vero alleato del benessere, grazie ai polifenoli e agli acidi grassi monoinsaturi che svolgono un’azione antinfiammatoria e antiossidante, prevenendo malattie cardiovascolari e metaboliche.”

Alfredo Marasciulo ha posto l’accento sull’educazione sensoriale:
“Abbiamo un patrimonio varietale straordinario, ma serve insegnare l’assaggio. I bambini mostrano curiosità e apertura: la cultura dell’olio deve iniziare dalle scuole.”

Giovani imprese e turismo esperienziale

Leonardo Granata, presidente degli olivicoltori di Confagricoltura Veneto, ha sottolineato il valore economico e occupazionale del settore:
“L’olivicoltura può essere un’opportunità per i giovani, ma servono formazione, innovazione e turismo esperienziale per garantire redditività e ricambio generazionale.”

Anche Daniele D’Amario, assessore allo Sviluppo Economico e al Turismo della Regione Abruzzo, ha ribadito il potenziale dell’oleoturismo:
“Il turismo legato agli uliveti e ai frantoi cresce ogni anno. L’obiettivo è creare percorsi integrati tra olio e vino, per valorizzare il territorio e le sue eccellenze.”

La Pietra: “Il Piano Olivicolo nasce dal dialogo e dall’innovazione”

Il Sottosegretario al MASAF, Patrizio Giacomo La Pietra, ha presentato le linee guida del nuovo Piano Olivicolo:
“È un progetto nato da due anni di confronto con associazioni, produttori e tecnici. Vogliamo sostenere i giovani imprenditori, promuovere innovazione e migliorare la qualità delle produzioni. L’olio EVO è tradizione, ma deve guardare al futuro con una visione moderna e sostenibile.”

Gusto e identità: lo showcooking finale

A concludere l’evento, lo showcooking “Il cicchetto incontra il gusto monovarietale” dello chef Umberto Vezzoli, con gli abbinamenti curati da Alfredo Marasciulo. Un percorso multisensoriale che ha unito la tradizione veneziana dei cicchetti alle eccellenze monovarietali italiane, raccontando l’EVO come linguaggio gastronomico e culturale.

UNAPOL: educare, innovare, valorizzare

Con “EVO Generation”, UNAPOL rinnova il proprio impegno nella diffusione della cultura dell’olio extra vergine d’oliva come strumento di educazione, salute e sviluppo sostenibile. L’evento di Venezia ha segnato un passo importante verso una nuova generazione di consumatori, produttori e ambasciatori del Made in Italy.

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