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Ven. Gen 23rd, 2026

Spreco alimentare: da ISS il decalogo per pianificare acquisti e valorizzare avanzi

Frutta fresca, verdure, pane, insalate, cipolle, aglio e tuberi sono tra i prodotti più sprecati nelle case italiane. Si tratta di alimenti alla base della dieta mediterranea, che troppo spesso finiscono tra i rifiuti. Utilizzarli prima che vadano a male significa fare bene all’ambiente e al proprio organismo. A sottolinearlo sono gli esperti del reparto Alimentazione, Nutrizione e Salute dell’Istituto superiore di sanità diretto da Laura Rossi, in occasione della Giornata internazionale della consapevolezza sulle perdite e gli sprechi alimentari istituita dalle Nazioni Unite e celebrata il 29 settembre.

Secondo gli specialisti, per contrastare lo spreco alimentare servono tre elementi chiave: equilibrio negli acquisti, creatività in cucina e attenzione quotidiana. Un approccio che contribuisce a ridurre l’impatto ambientale e, spesso, a scegliere opzioni più sane.

Il decalogo Iss contro lo spreco

Gli esperti Iss hanno messo a punto un decalogo di buone pratiche per ridurre gli sprechi alimentari:

  1. Pianifica con intelligenza, scrivendo una lista della spesa basata su ciò che è già presente in casa e su un piano settimanale dei pasti, evitando acquisti impulsivi.
  2. Attenzione alle offerte: promozioni e confezioni giganti come il “3×2” hanno senso solo se si è certi di consumare tutto in tempo.
  3. Acquista con consapevolezza, scegliendo quantità adeguate di frutta, verdura, pane e altri freschi, valutando anche prodotti dall’aspetto imperfetto ma di pari qualità.
  4. Controlla le etichette per verificare date di scadenza e modalità di conservazione, fondamentali per prolungare la durata degli alimenti.
  5. Interpreta correttamente le scadenze: “da consumarsi entro” indica la data ultima per il consumo (ad esempio il latte fresco), mentre “da consumarsi preferibilmente entro” significa che il prodotto può essere consumato anche dopo, se ben conservato, senza rischi per la salute (ad esempio biscotti o pasta).
  6. Cucina il giusto, prestando attenzione alle porzioni. In caso di eccessi, conserva le porzioni già pronte.
  7. Valorizza gli avanzi, riutilizzando il cibo del giorno prima in nuove ricette come zuppe, frittate o polpette.
  8. Dopo feste o cene condividi il cibo avanzato con gli ospiti, trasformandolo in un dono gastronomico.
  9. Al ristorante chiedi senza esitazioni la doggy bag, segno di rispetto per il cibo e per chi lo ha preparato.
  10. Dona il surplus ancora buono attraverso i programmi di recupero e donazione alimentare attivi sul territorio, sostenendo chi è in difficoltà.

Un decalogo che sottolinea come piccoli gesti quotidiani possano contribuire a ridurre lo spreco, promuovere la salute e tutelare l’ambiente.


Preventing food waste, the Iss guidelines to plan shopping and enhance leftovers

Food waste and the Mediterranean diet

Fresh fruit, vegetables, bread, salads, onions, garlic and tubers are among the most wasted foods in Italian households. These products, central to the Mediterranean diet, too often end up in the bin. Using them before they spoil benefits both the environment and personal health. This is the message highlighted by experts from the Food, Nutrition and Health Department of the Istituto Superiore di Sanità, led by Laura Rossi, on the occasion of the International Day of Awareness of Food Loss and Waste, established by the United Nations and observed on September 29.

According to specialists, three key elements are essential to combat food waste: balance in shopping, creativity in the kitchen and daily attention. This approach reduces environmental impact and often leads to healthier food choices.

The Iss ten rules against waste

The Iss has drawn up a ten-point guide to help reduce food waste:

  1. Plan wisely with a shopping list based on what is already at home and a weekly meal plan, avoiding impulsive purchases.
  2. Beware of promotions: bulk packs and “3-for-2” offers only make sense if everything can be consumed in time.
  3. Shop mindfully by choosing the right quantities of fresh products and considering “ugly but good” options.
  4. Always check labels for expiration dates and storage instructions to extend shelf life.
  5. Understand expiration terms: “use by” means the product must be consumed by that date (e.g. fresh milk), while “best before” indicates it can be eaten later if stored properly (e.g. biscuits or pasta).
  6. Cook the right amount, paying attention to portion sizes, and store leftovers when cooking more than needed.
  7. Reuse leftovers creatively by turning them into soups, omelettes or meatballs.
  8. After parties or dinners, share leftover food with guests as a gastronomic gift.
  9. At restaurants, do not hesitate to ask for a doggy bag as a sign of respect for food and for those who prepared it.
  10. Donate surplus food that is still good through local recovery and donation programs, helping people in need.

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