Legacoop Emilia-Romagna e Legacoop Agroalimentare, insieme alla Regione Emilia-Romagna, hanno presentato al Padiglione Italia di Expo 2025 Osaka il Manifesto Cooperativo della Dieta Mediterranea, nell’ambito della settimana dedicata alla presenza istituzionale regionale.
Cooperazione e sviluppo sostenibile
L’evento “Dieta Mediterranea come Modello di Sviluppo” ha rappresentato un momento di confronto internazionale sul ruolo della cooperazione agroalimentare come motore di crescita equa, inclusiva e sostenibile. Il modello cooperativo integra tutte le fasi della filiera, dalla produzione agricola alla trasformazione, dalla logistica alla distribuzione fino alla ristorazione, generando valore economico e sociale per le comunità locali.
I saluti istituzionali sono stati affidati a Daniele Montroni, presidente di Legacoop Emilia-Romagna, e a Michele de Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna. A moderare l’incontro è stata Roberta Trovarelli, responsabile Promozione Cooperativa e Internazionalizzazione di Legacoop Emilia-Romagna.
Le testimonianze delle cooperative
All’evento hanno partecipato i vertici di alcune tra le principali cooperative agroalimentari regionali. Franco Michelini, presidente di Legacoop Agroalimentare Nord Italia e vicepresidente di Progeo, ha portato l’esperienza del settore cerealicolo. Enrico Manni, presidente del Consorzio Granterre, ha raccontato il valore della filiera lattiero-casearia. Giorgio Baracani, presidente di Conapi, ha illustrato l’impegno del comparto apistico. Stanislao Fabbrino, presidente di Fruttagel e amministratore delegato di Deco Industrie, ha evidenziato i progetti di innovazione sostenibile.
“La forza della cooperazione emiliano-romagnola è la capacità di rappresentare un’intera filiera che parte dal lavoro degli agricoltori e arriva fino alla tavola, restituendo valore ai soci, garantendo occupazione e sostenendo le comunità locali” – ha dichiarato Daniele Montroni. – “Attraverso il Manifesto della Dieta Mediterranea proponiamo un modello di sviluppo sostenibile che può parlare non solo all’Emilia-Romagna, ma anche al contesto internazionale.”
Il Manifesto Cooperativo della Dieta Mediterranea
Il documento è stato presentato da Sara Guidelli, direttrice generale di Legacoop Agroalimentare. Il Manifesto interpreta la Dieta Mediterranea come progetto di sviluppo basato su cinque direttrici: sostenibilità, salute, equità, educazione e innovazione. Obiettivo del Manifesto è rafforzare il ruolo delle cooperative nel promuovere modelli alimentari tracciabili, giusti e sostenibili.
“Con il Manifesto abbiamo dato una visione unitaria alla forza delle nostre imprese, intrecciando salute, sostenibilità, lavoro e cultura del cibo” – ha spiegato Guidelli. – “Le testimonianze portate oggi dimostrano come questi valori si traducano in progetti concreti, capaci di innovare restando radicati nei territori.”
Le conclusioni e il dialogo con il Giappone
Le conclusioni sono state affidate a Simone Gamberini, presidente nazionale di Legacoop, e a Vincenzo Colla, vicepresidente della Regione Emilia-Romagna. Entrambi hanno sottolineato come la cooperazione sia l’unico modello imprenditoriale in grado di presidiare l’intera filiera, unendo tradizione, innovazione, giustizia sociale e sostenibilità ambientale.
“Legacoop rappresenta un sistema integrato fondato su inclusione e responsabilità sociale, che ci rende forti nell’affrontare sfide alimentari, sociali e ambientali” – ha dichiarato Gamberini. – “Italia e Giappone condividono l’idea che l’alimentazione sia cultura, benessere e armonia con la natura. Da questo dialogo nasce la possibilità di costruire visioni comuni per il futuro.”
De Pascale e Colla hanno ribadito che Expo Osaka è un’occasione straordinaria per condividere con il mondo il modello agroalimentare emiliano-romagnolo, fondato sulla cooperazione e sulla qualità. “Il Manifesto Cooperativo della Dieta Mediterranea integra salute, lavoro e cultura del cibo, rafforzando il legame tra territorio e comunità e costruendo una visione comune con il Giappone, che condivide la stessa attenzione all’equilibrio e al benessere” – hanno sottolineato.
La degustazione e il patrimonio agroalimentare
La giornata si è conclusa con una degustazione di prodotti DOP e IGP dell’Emilia-Romagna, testimonianza del patrimonio agroalimentare regionale e della capacità delle cooperative di rappresentarlo a livello internazionale.
Legacoop Emilia-Romagna associa circa 1.000 cooperative attive in tutti i settori produttivi, di cui 188 nell’agroalimentare, con 8,5 miliardi di euro di fatturato annuo e 50.000 soci tra agricoltori, allevatori e pescatori. La partecipazione a Expo Osaka 2025 si inserisce in un percorso ventennale di scambi istituzionali, commerciali e culturali con il Giappone, consolidando un dialogo che unisce sviluppo, sostenibilità e cooperazione.

