Non poteva che essere Napoli, culla della tradizione e simbolo mondiale della pizza, la cornice scelta per celebrare la pubblicazione più prestigiosa del settore. È qui che la pizza ha compiuto il suo percorso: da piatto popolare a icona della ristorazione, portata oltre i confini nazionali dai maestri pizzaioli e capace oggi di rappresentare l’incontro più autentico e dinamico tra le eccellenze territoriali italiane. A raccontarlo è la tredicesima edizione della Guida Pizzerie d’Italia del Gambero Rosso, presentata al Palacongressi della Mostra d’Oltremare.
Quest’anno le pizzerie recensite sono 816, in crescita rispetto al 2024. Aumentano anche le insegne premiate con i riconoscimenti più ambiti: 100 Tre Spicchi, massimo punteggio per le pizzerie al piatto, e 18 Tre Rotelle, assegnate alle migliori realtà di pizza al taglio e da asporto. Sono 34 le pizzerie che hanno mantenuto il massimo rating per almeno dieci anni consecutivi, conquistando così la Stella. Completano il quadro nove premi speciali, attribuiti complessivamente a 18 locali.
“Da 13 anni costruiamo una guida che è il frutto di un ascolto attento dei territori. Ogni area che custodisce un forte orgoglio gastronomico trova nella pizza il suo linguaggio più diretto e vitale, più ancora dell’alta cucina”, spiega Pina Sozio, curatrice della Guida.
“La pizza è gioia, cultura e condivisione: un linguaggio universale, non un terreno di divisioni. In Italia le pizzerie superano le 35mila: il futuro passa dalla capacità di legarsi al territorio, alla stagionalità e alla sostenibilità. È anche un’opportunità di crescita sociale e di espansione internazionale, con spazi ancora immensi da esplorare”, aggiunge Lorenzo Ruggeri, direttore responsabile del Gambero Rosso.
I Tre Spicchi
In testa alla classifica, con 97 punti, ci sono Pepe in Grani di Franco Pepe (Caiazzo) e I Tigli di Simone Padoan (San Bonifacio). A seguire, con 96 punti, I Masanielli di Sasà Martucci (Caserta) e Confine (Milano). L’elenco dei Tre Spicchi raggiunge quota 100 con nuovi ingressi, tra cui:
- Ristorante dell’Angolo – Vittuone (MI)
- Acquaefarina – Trento
- Zio Mo Pizza e Bistrot – Legnago (VR)
- Cipriano Pizzeria – Firenze
- San Martino Pizza & Bolle – Roma
- Fermenta – Chieti
- 3 Voglie – Battipaglia (SA)
- Lisola – Ischia (NA)
- Isabella De Cham Pizza Fritta – Napoli
- Polichetti Esperienze di Pizza – Roccapiemonte (SA)
- Lombardi – Maddaloni (CE)
- Era Ora Ortigia – Siracusa
- Sitàri Sorce Family – Agrigento
Le Tre Rotelle
Gabriele Bonci con Pizzarium (Roma) mantiene la vetta con 96 punti. Le pizzerie al taglio premiate salgono a 18, con due nuovi ingressi romani:
- Ruver Teglia Frazionata – Roma
- Frumentario – Roma
I Premi Speciali
- Pizzaiolo Emergente (S. Pellegrino e Acqua Panna): Davide Giallongo, Mazzini 60 – Pozzallo (RG)
- Migliori Menu Degustazione (Gioiella): Confine (Milano), I Masanielli (Caserta), Clementina (Fiumicino), Campana 12 (Corigliano-Rossano), Saccharum (Altavilla Milicia)
- Ricerca e Innovazione (Petra Molino Quaglia): Màdia (Salerno)
- Pizze dell’Anno (Solania): Dry Milano (“Zingara”), Extremis (“Marinara dell’Anno”), Abate Pizzeria Gastronomica (“Italia-Spagna”), L’Evoluzione Pizza (“Pizzetta catanese secondo Lele”), Pizzarium (“Patate e Pajata”), Nanninella (“Margherita La Dolce”)
- Migliore Proposta di Fritti (Oleificio Zucchi): TAC Thin & Crunchy (Roma)
- Pizza e Territorio (Levoni): L’Ammaccata (Casal Velino – SA)
- Migliore Proposta di Bere Miscelato (Bibite San Pellegrino): Prisco Pizza & Spirits (Boscotrecase – NA)
- Miglior Servizio di Sala (Casolaro Hotellerie): Lo Spela (Greve in Chianti – FI)
- Migliore Carta delle Bevande (Krombacher): La Sorgente (Guardiagrele – CH

