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Gio. Gen 15th, 2026

Cucina etnica in Italia: i giovani spingono la rivoluzione del gusto nella ristorazione

La cucina etnica non è più un fenomeno marginale o “esotico”, ma parte integrante delle abitudini culinarie degli italiani. Lo rivela l’ultimo sondaggio SWG contenuto nel Radar di settembre 2025: oltre due italiani su tre esprimono un’opinione positiva sulla diffusione dei ristoranti etnici, riconoscendone il valore come arricchimento culturale e gastronomico.

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Dal cinese al giapponese, fino al messicano

Tra le preferenze spiccano le grandi cucine asiatiche. La cinese è la più apprezzata con il 39% delle preferenze, seguita dalla giapponese con il 36%. Sul gradino più basso del podio la messicana con il 24%. Più indietro le tradizioni arabe e mediorientali (16%) e l’indiana (15%).

I giovani spingono la rivoluzione del gusto

A trainare il cambiamento sono soprattutto le nuove generazioni. Tra la Gen Z, il 74% considera la cucina etnica un’opportunità di apertura culturale e un arricchimento per l’offerta gastronomica. Percentuali simili, anche se leggermente inferiori, si registrano tra i Millennials, mentre gli over 50 restano più legati alla cucina italiana tradizionale.

Il fenomeno è alimentato da diversi fattori: la crescente presenza di comunità straniere in Italia, la globalizzazione, i viaggi internazionali e soprattutto l’evoluzione dei gusti dei più giovani, sempre più curiosi e disposti a sperimentare.

Tra entusiasmo e timori

L’apertura di nuovi ristoranti etnici nelle città italiane è generalmente accolta con entusiasmo. Molti dichiarano che, se il prodotto piace, potrebbero diventare clienti affezionati. Allo stesso tempo, però, non mancano le preoccupazioni: il 15% teme che la qualità media della ristorazione possa abbassarsi e un altro 15% vede nella concorrenza etnica un rischio per i locali tradizionali.

Una parte degli intervistati esprime inoltre timore per la tipologia di clientela che questi locali potrebbero attrarre, segnalando una certa ambivalenza tra curiosità e diffidenza.

Un mercato in trasformazione

Il sondaggio SWG mostra chiaramente come la ristorazione italiana sia in una fase di trasformazione. La cucina etnica è percepita sempre più come parte del tessuto urbano e sociale, capace di stimolare innovazione e contaminazione positiva anche nella cucina nazionale.

La tendenza sembra destinata a crescere: la voglia di sperimentare, l’influenza dei media e dei social e l’apertura culturale delle nuove generazioni fanno pensare a un futuro in cui i menù etnici saranno sempre più diffusi e normalizzati, senza più quell’alone di “novità esotica” che li accompagnava fino a pochi anni fa.


Ethnic cuisine booms in Italy: young generations drive change but fears remain for tradition

Ethnic cuisine is no longer a niche or “exotic” trend but an integral part of Italians’ dining habits. According to the latest SWG survey included in the September 2025 Radar, more than two out of three Italians have a positive opinion of the spread of ethnic restaurants, recognizing their value as both cultural and gastronomic enrichment.

From Chinese to Japanese to Mexican: how new tastes are reshaping the restaurant scene

Asian cuisines are at the top of the rankings. Chinese food leads with 39% of preferences, followed closely by Japanese with 36%. Mexican comes in third with 24%. Further behind are Middle Eastern and Arab traditions (16%) and Indian cuisine (15%).

Gen Z fuels the food revolution

Young generations are the real drivers of this change. Among Gen Z, 74% see ethnic cuisine as an opportunity for cultural openness and a valuable addition to Italy’s food scene. Millennials follow with slightly lower percentages, while Italians over 50 remain more strongly attached to traditional cuisine.

Several factors explain this trend: the growing presence of immigrant communities in Italy, globalization, international travel, and above all the evolving tastes of younger people, who are increasingly curious and willing to experiment.

Enthusiasm meets concerns

The opening of new ethnic restaurants in Italian cities is generally welcomed with enthusiasm. Many respondents say that if they like the product, they could easily become loyal customers. At the same time, concerns persist: 15% fear a potential decline in average food quality, while another 15% see ethnic competition as a risk for traditional Italian restaurants.

Some interviewees also express worries about the type of clientele these venues might attract, highlighting a mix of curiosity and diffidence in public opinion.

A transforming market

The SWG survey clearly shows that Italy’s restaurant industry is undergoing a profound transformation. Ethnic cuisine is increasingly perceived as part of the country’s urban and social fabric, capable of sparking innovation and positive cross-contamination in Italian cooking itself.

The trend shows no sign of slowing down. Social media influence, international exposure, and younger generations’ appetite for experimentation point to a future where ethnic menus will be mainstream, no longer treated as an “exotic novelty” but as an everyday part of Italian dining culture.

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