È stato presentato oggi alla Sala Matteotti della Camera dei Deputati il docufilm World Without Cows, realizzato dai giornalisti Michelle Michael e Brandon Whitworth. Il film esplora lo scenario di un mondo senza allevamenti e le conseguenze economiche, ambientali e sociali di un simile cambiamento, con particolare attenzione al tema della sicurezza alimentare.
A discuterne, al termine della proiezione, sono stati Fabrizio Benzoni, promotore dell’iniziativa e membro della Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati, Caterina Avanza, responsabile agricoltura di Azione e Segretaria generale dell’intergruppo zootecnia sostenibile del Parlamento Europeo, Giuseppe Pulina, professore ordinario di Etica e sostenibilità degli allevamenti all’Università di Sassari e Andrea Capitani, General Manager di Alltech Italia.
Un viaggio tra scenari globali e sostenibilità
Prodotto da Planet of Plenty, progetto internazionale di Alltech dedicato a un’agricoltura sostenibile, il documentario si basa su tre anni di lavoro in oltre 40 località nel mondo. Testimonianze e dati raccolti raccontano il ruolo dei bovini per la salute umana, la nutrizione, il clima, la cultura e l’economia, invitando a superare semplificazioni e pregiudizi sul settore.
L’impatto sul comparto italiano ed europeo
Dalla discussione – ricorda Adnkronos – è emerso il quadro del comparto zootecnico in Italia e in Europa. Nel 2010 l’Italia produceva il 60% del fabbisogno nazionale di carne bovina, mentre oggi copre solo il 40%, con un calo del 76% degli allevamenti dagli anni ’80 a oggi. In Europa, tra il 2010 e il 2020 sono scomparse circa 3 milioni di aziende agricole, pari al 24,8%, mentre la popolazione bovina è diminuita del 30% rispetto agli anni ’80.
Caterina Avanza ha sottolineato come l’allevamento sia spesso vittima di disinformazione, ricordando l’importanza di documentari scientifici come World Without Cows per stimolare un dibattito informato.
Un settore centrale per sicurezza alimentare e ambiente
Andrea Capitani ha evidenziato che oltre 1,3 miliardi di persone nel mondo vivono grazie alle attività di allevamento e che secondo i dati FAO la domanda globale di proteine animali crescerà del 21% entro il 2050. Per Giuseppe Pulina, senza allevamenti si perderebbero biodiversità, tradizioni gastronomiche e servizi ecosistemici fondamentali, come la gestione dei pascoli e la capacità dei bovini di trasformare azoto vegetale in proteine nobili.
Il docufilm, proiettato per la prima volta in Parlamento, ha offerto un’occasione di confronto sul ruolo dell’allevamento bovino e sulle sfide future per garantire sostenibilità economica, ambientale e sociale a livello globale.

