Notizie
Dom. Giu 14th, 2026

Chef e ristoratori israeliani in una campagna social contro la fame a Gaza

Sguardo in camera, sfondo nero e una pentola vuota tra le mani. È l’immagine scelta dalla catena di moda israeliana Comme Il Faut per la campagna social “Resistere alla fame”, realizzata in ebraico, arabo e inglese. Come riporta Sky TG24, a posare sono chef, ristoratori e studiosi di cucina israeliani che chiedono la fine della carestia imposta a Gaza dal governo Netanyahu, scegliendo il linguaggio della comunicazione digitale per far sentire la propria voce.

Tra i protagonisti, Aviram Katz, proprietario di ristoranti gourmet a Tel Aviv, che dichiara: «Quando vedo un bambino morire di fame, le lacrime scendono prima che il cervello capisca se è ebreo o musulmano». Yahoma Levi, responsabile della catena Cafe Landwer, afferma: «Non posso più tacere davanti al conflitto, alla prigionia degli ostaggi e alla fame dei bambini di Gaza». Per la chef Avivit Priel «il cibo non è un’arma di guerra», mentre Nof Atamna, vincitrice di Masterchef, sottolinea che «restare in silenzio davanti alla fame sistematica di Gaza sarebbe un tradimento della nostra stessa identità».

La direttrice di Comme Il Faut, Romi Kaminer Goldfainer, ha ricordato al Jerusalem Post che «la moda è anche una questione politica, così come il cibo e la cultura».

Related Post