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Mar. Giu 9th, 2026

Il “Birraturismo” spinge 6 milioni di italiani in viaggio alla scoperta di birrifici e luppoleti

Nell’estate 2025 oltre 6 milioni di italiani hanno scelto esperienze legate al mondo della birra artigianale e agricola Made in Italy, tra degustazioni, visite ai birrifici e attività nei campi di luppolo. A rivelarlo è un’indagine Coldiretti/Ixè che conferma il boom del cosiddetto birraturismo, una forma di turismo esperienziale che unisce gusto, natura e cultura brassicola.

Al centro del successo c’è “Luppoleti aperti”, l’evento promosso dal Consorzio Birra Italiana per avvicinare il pubblico alla birra di filiera agricola, raccontarne i processi produttivi e promuovere un consumo responsabile. Dalla raccolta del luppolo al taglio della liana, fino ai laboratori sensoriali e alle degustazioni, i birrifici aderenti hanno proposto esperienze uniche che hanno coinvolto famiglie e appassionati, arricchite da concerti, picnic e street food delle aziende agricole.

La birra artigianale si conferma una presenza stabile nelle abitudini di consumo degli italiani: la produzione nazionale ha raggiunto i 48 milioni di litri, con quasi 3 milioni destinati all’export. Solo il mercato del fuori casa vale oltre 430 milioni di euro e sostiene circa 92.000 posti di lavoro, tra occupazione diretta e indotto. In Italia operano quasi 1.200 birrifici, spesso guidati da giovani imprenditori, e circa un quarto di essi è agricolo, producendo in autonomia orzo e luppolo.

Negli ultimi cinque anni la superficie coltivata a luppolo in Italia è cresciuta di quasi il 70%, con aree produttive concentrate in Piemonte, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Umbria e Abruzzo. Un’espansione che punta a rafforzare il ruolo della birra interamente Made in Italy, valorizzando ingredienti che esprimono aromi e caratteristiche legate al territorio di origine.

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