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Dom. Lug 12th, 2026

Fermare guerra e carestia a Gaza, cibo è diritto inalienabile. Appello degli Agricoltori Italiani

È inaccettabile che la fame venga utilizzata come arma di guerra. Anche le Nazioni Unite confermano che a Gaza è in corso una carestia, ed è quindi urgente fermare questo scempio e garantire alla popolazione un accesso sicuro e senza ostacoli agli aiuti alimentari su vasta scala. A ribadirlo è Cia-Agricoltori Italiani, che sostiene con forza tutte le iniziative umanitarie in corso, tra cui quella della Global Sumud Flotilla.

Il diritto al cibo va rispettato sempre, anche nei conflitti

“L’accesso al cibo è sancito dal diritto internazionale e deve essere rispettato in ogni circostanza, anche nei conflitti – afferma Cristiano Fini, presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani –. Non possiamo restare in silenzio di fronte alla condizione di fame e malnutrizione che colpisce la Striscia di Gaza. Migliaia di persone, in particolare donne, bambini e anziani, stanno lottando per la sopravvivenza tra il blocco degli approvvigionamenti e la distruzione di campi, mercati, infrastrutture idriche e stradali”.

Appello per un cessate il fuoco e aiuti immediati

Secondo Fini è necessario che la pressione internazionale sblocchi rapidamente gli aiuti umanitari a Gaza. “Serve un cessate il fuoco immediato e prolungato per consentire un’azione umanitaria salvavita e fermare la carestia. Non è tollerabile trasformare un diritto fondamentale come il cibo in uno strumento di punizione collettiva”.

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