Coca-Cola starebbe prendendo in considerazione la vendita di Costa Coffee, la catena britannica di caffetterie acquisita nel 2018 per oltre 5 miliardi di dollari. Secondo quanto riportato da Sky News, la multinazionale di Atlanta avrebbe affidato alla banca d’investimento Lazard l’analisi di diverse opzioni strategiche, tra cui la cessione dell’intero marchio.
Fonti vicine al dossier riferiscono che sarebbero già in corso colloqui preliminari con un ristretto numero di potenziali acquirenti, inclusi alcuni fondi di private equity. Le prime offerte indicative sarebbero attese entro l’inizio dell’autunno, anche se Coca-Cola potrebbe alla fine decidere di mantenere il controllo di Costa.
Al momento, né Coca-Cola né Lazard hanno rilasciato commenti ufficiali.
Costa Coffee opera oggi in 50 Paesi, con oltre 2.700 caffetterie tra Regno Unito e Irlanda e più di 1.300 punti vendita nel resto del mondo. L’acquisizione del 2018 era stata motivata dalla volontà di Coca-Cola di rafforzare la propria presenza nel mercato del caffè e competere con colossi come Starbucks e Nestlé, puntando su bevande considerate più salutari rispetto alle bibite gassate.
Negli Stati Uniti, il settore alimentare sta vivendo una fase di trasformazione sotto la spinta della campagna governativa “Make America Healthy Again”, promossa dal segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr. Lo scorso luglio, il presidente Donald Trump aveva annunciato che Coca-Cola avrebbe introdotto l’uso di zucchero di canna autentico nei suoi prodotti destinati al mercato americano.

