Unexpected Italy ha presentato il Manifesto dell’Ospitalità Etica, un progetto che ha già raccolto quasi 500 adesioni tra ristoratori, host e artigiani impegnati a costruire un’Italia anti-overtourism. L’iniziativa arriva mentre l’estate 2025 registra una forte polarizzazione tra spiagge svuotate e montagne sovraffollate, con un modello di turismo responsabile basato su autenticità, radicamento e rispetto dei territori, come raccontato anche da Food Affairs.
Dati preoccupanti sulle presenze estive
Secondo il Sindacato Italiano Balneari, le spiagge hanno registrato un calo medio del 15% di presenze, con punte fino al 25% in regioni come Emilia-Romagna e Calabria. Al contrario, mete iconiche di montagna come Seceda, Lago di Braies e Tre Cime di Lavaredo sono state prese d’assalto, con flussi ingestibili che hanno generato problemi di sicurezza, sostenibilità e qualità dell’esperienza.
Il manifesto di Unexpected Italy
A fronte di questo scenario, fatto di prezzi alle stelle e residenti esasperati, il Manifesto lanciato da Unexpected Italy si pone come risposta concreta. “Finché il turista viene visto come un pollo da spennare non potrà esserci un’offerta equilibrata e di valore,” ha dichiarato Elisabetta Faggiana, CEO e co-founder della travel tech fondata insieme a Savio Losito. La società, già riconosciuta dal The Guardian e premiata alle Nazioni Unite, ha costruito un processo di selezione e certificazione rigoroso che coinvolge ristoratori, artigiani, produttori e albergatori, grazie anche a raccomandazioni locali.
Una rete in continua crescita
Il progetto ha già coinvolto numerose strutture di eccellenza. Tra le realtà entrate di recente nella rete figurano il Casale al Colle sui Colli Euganei, la Trattoria dell’Acciughetta e Palazzo Grillo a Genova, Fratelli Levaggi a Camogli, Ca’ Apollonio Hermitage a Romano d’Ezzelino e l’Hotel Hassler a Roma. La mappa creata da Unexpected Italy è dinamica e affidabile, distinguendo chi offre esperienze autentiche, proporzionate al prezzo e radicate nel territorio.
Turismo autentico e ospitalità etica
“La filosofia è semplice: non è sbagliato pagare molto, ma lo è pagare molto per ricevere poco,” ha sottolineato Savio Losito. La mappatura, già attiva in 13 province italiane e in continua espansione, punta a valorizzare eccellenze autentiche e resistenti, distinguendo chi lavora con trasparenza, passione e qualità. Un modello che vuole diventare una bussola per viaggiatori consapevoli alla ricerca di un’Italia vera, lontana dai luoghi omologati e dai prezzi gonfiati, più vicina invece alle comunità locali, alla cultura e a un’ospitalità etica.
Il Manifesto dell’Ospitalità Etica
1. Ci impegniamo a garantire un giusto rapporto tra qualità e prezzo
Offriamo esperienze, piatti, prodotti e ospitalità che rispecchiano in modo trasparente il loro reale valore. Nessun rincaro o speculazione imposti dai flussi stagionali o dalle mode del momento.
2. Siamo portavoce dell’identità dei nostri territori
Non ci omologhiamo. Non inseguiamo le mode. Non svendiamo la nostra autenticità per adattarci a mode del momento o alle esigenze del turista. Valorizziamo ciò che ci rende unici: storie, mani, accenti, tradizioni, senza compromessi.
3. Promuoviamo un’ospitalità professionale e consapevole
Non tutto è per tutti, sempre. Accogliere con coscienza e professionalità significa attrarre chi condivide i nostri valori. Facciamo questo lavoro con passione, per missione e professione reale, non come hobby passeggero o per un guadagno facile.
4. Privilegiamo la qualità rispetto alla quantità, senza alcun compromesso
Sosteniamo e selezioniamo fornitori che condividono la nostra stessa etica, ricerchiamo le materie prime migliori, rispettiamo la stagionalità, privilegiando l’artigianalità rispetto all’industria ogni volta che è possibile. La nostra è una scelta consapevole e in continua evoluzione per non smettere mai di migliorare.
5. Rispettiamo il pianeta
La sostenibilità non è un’etichetta, ma un percorso ed un impegno continui. Riduciamo gli sprechi, miglioriamo l’efficienza energetica e idrica, adottiamo soluzioni ecologiche e scegliamo energie rinnovabili ogni volta che possiamo in una crescita condivisa.
6. Le persone al centro
Tutela, dignità e inclusività sono valori imprescindibili. Chi lavora con noi ha diritto a condizioni eque, salari giusti e un rapporto equilibrato tra lavoro e qualità della vita. Il benessere del personale si traduce in un servizio migliore e nel conseguente benessere dell’ospite.
7. Ospitalità lenta
Accogliamo senza fretta, perché ogni ospite merita tempo e attenzione. Cerchiamo di evitare, quando possibile, doppi o terzi turni, overbooking o gruppi sovradimensionati che comprometterebbero la qualità dell’esperienza. L’ospitalità lenta è un gesto di rispetto: verso chi ci sceglie, verso chi lavora con noi e verso il territorio che raccontiamo.
8. Facciamo rete per contare di più
Crediamo nel potere della rete e ci impegniamo a raccomandare, suggerire e collaborare con altre realtà sul territorio che lavorano con etica e passione. Un’alleanza tra realtà che vogliono avere un impatto positivo sul territorio, sulle persone e sull’economia locale.
9. Rendiamo l’esperienza accessibile, nei limiti del possibile
Siamo impegnati ad accogliere tutti, anche chi ha esigenze specifiche. Lavoriamo per superare limiti strutturali, architettonici o territoriali con intelligenza e rispetto.
10. Innovazione consapevole, identità intatta
Crediamo in un’innovazione che rispetta le radici e valorizza il passato, proiettandolo nel futuro. Accogliamo strumenti scientifici e tecnologici che ci aiutano ad accogliere meglio, a gestire in modo più efficiente le nostre attività e le nostre risorse e a ridurre l’impatto sull’ambiente. Per noi il progresso ha senso solo se preserva la nostra essenza.

