La vita e le passioni del maestro gelatiere toscano Sergio Dondoli arrivano sugli schermi internazionali con il docufilm “Sergio Dondoli’s Happy Life”, diretto da Jay Arnold e in uscita il 19 agosto su Prime Video e AppleTv. L’opera, già vincitrice di cinque riconoscimenti tra cui il Best Feature Documentary all’East Village New York Film Festival 2025 e il Best Documentary ai Red Movie Awards 2025, racconta l’eccellenza del gelato artigianale italiano attraverso la storia di uno dei suoi interpreti più iconici.
Un racconto di vita, passione e arte
Il film, prodotto da Matt Dallas e distribuito da Breaking Glass Pictures, ripercorre la carriera di Dondoli, iniziata con l’apertura della gelateria in piazza della Cisterna a San Gimignano nel 1992 e costellata da premi internazionali, incontri con capi di Stato, premi Nobel e personalità del mondo dello spettacolo. “Stare davanti alla macchina da presa è stato faticoso ma emozionante. Alla proiezione di New York con mio figlio Stefano e il regista ci siamo commossi tutti e tre”, racconta Dondoli.
Il regista Jay Arnold sottolinea il motivo che lo ha spinto a realizzare il docufilm: “Il percorso di Sergio è incredibilmente stimolante, ma ciò che mi ha colpito di più è il suo rispetto per l’ambiente, per gli animali e per l’uso di ingredienti biologici e integrali. In un certo senso, il film è una vera e propria storia d’amore”.
I gusti simbolo e la famiglia
Nel docufilm trovano spazio anche i gusti più celebri firmati Dondoli: dalla Crema di Santa Fina allo Champelmo, da Rosemary’s Baby alla Venere Nera, fino al gusto Michelle dedicato a Michelle Obama. Molti di questi sono marchi registrati, a testimonianza del legame tra creatività e tradizione. Accanto a Sergio, protagonisti anche la famiglia e lo staff storico: il figlio Stefano guida la produzione, mentre la figlia Sara con il compagno Davide porta avanti la gelateria insieme ai collaboratori di lunga data.
Ospiti e testimonianze
“Sergio Dondoli’s Happy Life” include inoltre interventi di volti noti dell’enogastronomia italiana come Dario Cecchini, macellaio-poeta di Panzano in Chianti, e lo chef due stelle Michelin Gaetano Trovato del ristorante Arnolfo di Colle di Val d’Elsa. Testimonianze che sottolineano il legame tra la ricca tradizione toscana e l’innovazione del gelato artigianale.

