Dom. Lug 19th, 2026

Ferragosto al ristorante per 5 milioni di italiani. Prezzo medio menu all inclusive 61 euro

Ferragosto si conferma la festa simbolo dell’estate italiana, occasione irrinunciabile per condividere un momento di convivialità. Secondo un’analisi di FIPE-Confcommercio saranno oltre 5 milioni, tra residenti e turisti, i clienti per il pranzo di Ferragosto negli oltre 91 mila ristoranti aperti, pari al 70% del totale. La spesa complessiva per le consumazioni fuori casa in questa giornata è stimata in 1 miliardo di euro.

La maggior parte dei ristoranti offrirà un menu “all inclusive” a 61 euro a persona

La maggior parte dei ristoranti proporrà un menu “all inclusive” ad un prezzo medio di 61 euro a persona, per una spesa complessiva stimata di 314 milioni di euro. Le scelte gastronomiche riflettono le tradizioni culinarie locali: piatti di pesce nelle località marine, specialità di carne e selvaggina nei borghi, pasta fresca, funghi, salumi e formaggi nei centri montani. Tra i dolci, tiramisù, gelato e strudel restano i preferiti dagli italiani.

Il valore sociale della ristorazione

“La ristorazione non svolge solo un’attività economica o di servizio, ma ha anche una forte funzione sociale, che si esprime pienamente in momenti simbolici come il pranzo di Ferragosto – dichiara Lino Enrico Stoppani, Presidente FIPE-Confcommercio. Sedersi a tavola, condividere un pasto, ritrovare il senso e i valori della comunità e delle tradizioni è parte integrante del nostro vivere collettivo. Per questo un grazie particolare va agli imprenditori e ai lavoratori del settore che anche in questa giornata sostengono le buone tradizioni e garantiscono un servizio qualificato e apprezzato da milioni di clienti.”

Un’estate non brillante ma con punte positive

“Una giornata speciale di una stagione estiva non particolarmente brillante – prosegue Stoppani –. Se alcune località registrano buone performance, soprattutto grazie alla presenza del turismo internazionale alto spendente, sono numerose le destinazioni a prevalente presenza del turismo interno in cui si registra una flessione rispetto al biennio precedente che colpisce anche la ristorazione. Cresce il fenomeno dei piatti condivisi e si riduce il consumo di vino per il combinato disposto del cambiamento degli stili alimentari e del controllo del budget. In questo contesto i pubblici esercizi sono tra i servizi turistici ad aver agito con maggiore attenzione e responsabilità sui listini, con un aumento complessivo che in quattro anni si attesta sul livello generale dell’inflazione.”

I consumi fuori casa ad agosto

Secondo le stime del Centro Studi FIPE-Confcommercio, la spesa complessiva degli italiani per i consumi fuori casa nel mese di agosto toccherà i 9,3 miliardi di euro, di cui 5,4 miliardi nei ristoranti e 1,8 miliardi nei bar. In particolare, la cena rappresenta il momento di consumo principale, con una spesa prevista di 4,9 miliardi, seguita dal pranzo (2,4 miliardi), dagli aperitivi e dalle colazioni al bar (600 milioni ciascuno) e dai break o dopo cena (400 milioni ciascuno). Le sagre e le fiere, altra tradizione del mese, attrarranno consumi per circa 500 milioni di euro. A questi numeri occorre aggiungere la spesa in servizi di ristorazione dei turisti stranieri che ad agosto vale almeno 1,6 miliardi di euro.

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