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Sab. Mag 16th, 2026

Spezie, gelato e caffè riscrivono il linguaggio del cocktail

Italpepe, Campari Academy, Lavazza Training Center, Carpigiani Gelato University e Koppert Cress uniscono le forze in un progetto d’avanguardia per portare il mondo delle spezie al centro dell’esperienza mixology, dando vita a cocktail multisensoriali dove entrano in scena anche il gelato e il caffè. Un percorso che fonde tecnica, innovazione e cultura gastronomica, rivoluzionando il concetto stesso di aperitivo.

Le spezie protagoniste del drink: nuova grammatica del gusto

Da semplici elementi decorativi, le spezie diventano oggi vere e proprie protagoniste del cocktail. Erbacee, fruttate, piccanti o agrumate, conferiscono profondità, equilibrio e carattere al blend, restituendo un’esperienza organolettica evolutiva e coinvolgente. L’arte del bartender si evolve così in un mestiere ancora più creativo, dove il dosaggio, l’abbinamento e la narrazione delle spezie diventano competenze chiave.

Il progetto, promosso dalla Vitaletti Academy di Italpepe in collaborazione con Campari Academy, Lavazza Training Center, Carpigiani Gelato University e Koppert Cress, punta a valorizzare il potere evocativo delle spezie, sia dal punto di vista sensoriale che culturale. Il tutto con un approccio scientifico, grazie al contributo di ricercatori e centri di formazione, che conferma Italpepe come punto di riferimento per l’innovazione in ambito food & beverage.

Una drink list esclusiva firmata Cristian Lodi e Campari Academy

Al Milord di Milano prende vita una drink list pensata per interpretare le sette sfumature sensoriali delle spezie Italpepe. A firmarla è Cristian Lodi, storico trainer di Campari Academy, in collaborazione con il team di Italpepe. I cocktail, frutto di sperimentazione e rigore tecnico, sono i seguenti:

  • Passion: Sherbet di lamponi liofilizzati e peperoncino Ancho, Appleton, top di Cinzano Spumante
  • Trust: Bulldog Gin, cordiale al timo e pepe di Sichuan, soda alla pesca liofilizzata
  • Cheerful: Bulldog Gin, cordiale al mango liofilizzato, zucchero, pepe rosa, cardamomo, T.H. Tonic
  • Tenderness: Bulldog Gin, Vermouth del Professore, Bitter Campari, profumo di fava tonka
  • Tradition: Bitter Campari, soda all’arancia liofilizzata e pepe di Kampot, prebatch, zest d’arancia
  • Harmony: Riduzione di Campari al rosmarino, cumino, Bulldog Gin, tonica, germogli di pisello
  • Discover: Succo di lime, sciroppo alla paprika dolce affumicata, Tequila Espolon, crusta di sale e alga spirulina

Gelato e cocktail: un’esperienza in continua evoluzione

A firmare l’incontro tra gelato e mixology è Diletta Poggiali (Carpigiani Gelato University), insieme a Cristian Lodi. La loro creazione unisce Mezcal Montelobos, Aperol, Vermouth del Professore e un cordiale aromatizzato con kaffir lime, pepe di Sichuan, moringa, fava tonka e mirto, completati da Salty Fingers di Koppert Cress e da un sorbetto al tè verde e gelsomino. Il gelato si scioglie lentamente nel drink, liberando note aromatiche complesse e trasformando la texture a ogni sorso: un viaggio sensoriale a rilascio progressivo.

Quando l’aperitivo diventa finger food multisensoriale

La sperimentazione prosegue con un nuovo progetto in collaborazione tra Lavazza Training Center, Carpigiani Gelato University e Campari Academy. L’obiettivo: esplorare l’uso delle spezie come ingredienti aromatici per cocktail e gelati, trasformandoli in finger food. Anche il caffè viene reinterpretato come spezia, diventando parte attiva della composizione.

Nasce così il “Vermuttino”, cocktail a base di Vermouth del Professore e gassosa, profumato con un’essenza di fava tonka e pepe di Sichuan. Ad accompagnarlo, un gelato al cheddar e jalapeño verde, servito con nachos speziati alla polvere di caffè. Una proposta che sfuma i confini tra dolce e salato, tra bevanda e cibo, in una logica sensoriale totale.

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