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Dom. Giu 7th, 2026

Pasticceria applica sovrapprezzo di 10 centesimi per tagliare a metà una brioches: è polemica

Una brioche artigianale divisa in due con un extra di 10 centesimi: a Oderzo, in provincia di Treviso, è bastato questo dettaglio per scatenare un caso destinato a fare il giro dei social. Protagonista la pasticceria Audrey, in Piazza Grande, dove una cliente, dopo aver ordinato due caffè e una brioche tagliata a metà da condividere con la madre, si è vista addebitare un piccolo sovrapprezzo.

«Non è il costo, è il concetto»

A raccontarlo a CorriereVeneto è stata proprio la cliente, che ha definito “brutale” la sorpresa dello scontrino: «Non è tanto il costo, quanto il concetto. È la prima volta che ci capita». Una cifra minima che, tuttavia, ha acceso la polemica online, attirando critiche e commenti durissimi nei confronti del locale.

Il titolare, Massimiliano Viotto, che ha inaugurato la pasticceria nel gennaio 2024, spiega di essere stato travolto dalle recensioni negative: «Siamo stati sommersi da valutazioni a una stella, anche da parte di persone che non sono mai entrate nel nostro locale. La nostra media su Google è scesa da 4,5 a 3,5». Alcuni commenti hanno superato il limite, arrivando a insulti come «parassiti», «strozzini», fino agli inviti a boicottare e chiudere l’attività.

La difesa del titolare

Viotto chiarisce che il sovrapprezzo riguarda solo le brioche e non altri prodotti, come pizze o fette di torta, e che è stato introdotto a metà luglio per motivi precisi: «Il taglio richiede di farcire entrambi i lati e l’utilizzo di piattini e tovaglioli aggiuntivi. Non è una truffa, ma una scelta consapevole per mantenere standard di qualità elevati, che difendiamo con orgoglio».

Il titolare sottolinea inoltre che il supplemento è correttamente segnalato: «Il nuovo menù è in stampa, ma l’indicazione è già presente alla cassa, come previsto dalla normativa».

Più che lui, a soffrire delle polemiche è stata la madre Audrey, a cui è dedicata la pasticceria. «Siamo certi che, con il tempo e la dedizione, la fiducia dei clienti tornerà», conclude Viotto.

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