Notizie
Gio. Gen 15th, 2026

La raccolta pubblicitaria nel semestre frena ma brillano Alimentare e Bevande

È il comparto alimentare tra i pochi a guidare il mercato pubblicitario italiano nel mese di giugno 2025, registrando una crescita del +19,5% e distinguendosi come uno dei più dinamici in un contesto complessivo di contrazione degli investimenti. I dati Ad Intel di Nielsen, leader globale nella misurazione dell’audience e nelle analisi di mercato, evidenziano come l’alimentare sia l’unica vera eccezione in un mese segnato da un calo generale del -4,8% rispetto a giugno 2024.

“L’andamento complessivo degli investimenti pubblicitari a giugno 2025 in Italia mostra una contrazione del -4,8% rispetto a giugno 2024, attestandosi a 841.130 milioni di euro. Questa flessione era ampiamente prevedibile e va interpretata principalmente in relazione alla straordinaria spinta generata dagli Europei di calcio svoltosi a giugno 2024, un evento che storicamente convoglia ingenti risorse pubblicitarie, soprattutto sul mezzo televisivo. L’assenza di un evento di tale portata quest’anno crea un confronto sfavorevole con un periodo eccezionalmente performante dell’anno precedenteSe da un lato continua l’andamento positivo dell’indice di fiducia dei consumatori che è salito a 97,2 a luglio, rispetto al 96,1 di giugno (rappresenta il livello più alto da febbraio), dall’altro si evidenzia  un quadro generale più stabile per quanto riguarda le imprese, infatti l’indice composito del clima di fiducia delle imprese (IESI) è calato a 93,6 dal 93,9 del mese precedente.” Luca Bordin, Country Leader Italia, sottolinea “Nei prossimi mesi capiremo meglio l’impatto che il recente accordo sui Dazi potrà avere sulle decisioni di investimento in pubblicità delle aziende. Comunque il quadro macroeconomico positivo ha consentito di accumulare un vantaggio nei primi 5 mesi di quest’anno rispetto all’anno precedente che ci consente di registrare un +1% nel primo semestre.” 

Secondo Nielsen, la flessione complessiva era ampiamente prevedibile per l’assenza di eventi sportivi di richiamo, come gli Europei di calcio 2024, che avevano spinto al rialzo gli investimenti pubblicitari soprattutto sulla TV, oggi in calo del -12,5% nel mese, pur chiudendo il primo semestre sostanzialmente stabile (+0,2%). L’intero semestre gennaio-giugno si attesta comunque in crescita dell’1%, un dato sostenuto dai primi cinque mesi dell’anno.

I settori merceologici

Analizzando le performance dei principali comparti, alimentari (+19,5%) e finanza/assicurazioni (+7,5%) sono gli unici in crescita nel mese di giugno, mentre soffrono automobili (-32,5%), distribuzione (-23,2%) e turismo/viaggi (-27,4%). Nel semestre, il settore alimentare conferma la propria solidità con un +10,2%, seguito da abitazione (+9,5%) e bevande/alcolici (+9,1%).

I comparti più in difficoltà restano distribuzione (-14,4%), gestione casa (-7,5%) e automobili (-5,1%). La forte flessione di giugno per alcuni settori, osserva Luca Bordin, Country Leader Nielsen Italia, è una “normalizzazione degli investimenti” dopo il picco straordinario di giugno 2024, quando molti brand avevano speso cifre record in occasione degli Europei di calcio.

Il quadro dei mezzi pubblicitari

Sul fronte dei mezzi, il semestre mostra performance eterogenee. Quotidiani e periodici restano in calo (-5,2% e -8,2% nel semestre), così come radio (-3,5% a giugno ma +4,4% nel semestre) e direct mail (-6,1%). Segno positivo per Out of Home (+3,4%) e cinema (+5%), mentre il web advertising chiude i primi sei mesi con un +2,6% complessivo, che diventa -2,4% considerando il solo perimetro Fcp AssoInternet.

Nonostante un quadro di stabilizzazione e la debolezza di alcuni comparti, la crescita dell’alimentare conferma il ruolo strategico del settore nel trainare la pubblicità italiana, in attesa che i mesi estivi e l’evoluzione macroeconomica possano consolidare il recupero degli investimenti.

Related Post