Notizie
Ven. Apr 17th, 2026

Cosa mangiare contro il caldo estivo: i cibi alleati e quelli da evitare (attenzione anche alla frutta)

Con l’arrivo dell’estate cambiano anche le abitudini alimentari, spesso orientate verso scelte che appaiono sane ma possono risultare controproducenti: frutta cruda in abbondanza, insalate improvvisate, litri di acqua ghiacciata. Strategie istintive che, secondo la Dott.ssa Manuela Fruscio, medico chirurgo specializzato in Anestesia e Rianimazione ascoltato da Adnkronos, rischiano di aumentare gonfiore addominale, ritenzione idrica, difficoltà digestive e persino cistiti ricorrenti. Per affrontare il caldo in modo efficace, serve un approccio nutrizionale basato sulla Bioterapia Nutrizionale.

Non si tratta semplicemente di “mangiar leggero”, ma di comprendere la natura interna degli alimenti, la loro combinazione biochimica, la modalità di cottura e il momento dell’assunzione. “Un alimento non agisce solo per il suo contenuto nutrizionale – spiega la Dott.ssa Fruscio – ma per come si comporta una volta nel corpo. Serve a disperdere calore, a drenare, a sostenere gli organi interni. Bisogna capirne la funzione, non fermarsi alle calorie”.

I cibi da preferire e quelli da limitare nei mesi caldi

Durante l’estate, il corpo è sottoposto a stress termico costante. Non si tratta solo di sudorazione, ma di una vera alterazione della risposta fisiologica alla digestione e ai liquidi. L’istinto ci porta verso cibi freddi, crudi e dissetanti, ma questi non sempre sono la scelta giusta.

Mangiare insalate con troppi ingredienti crudi o bere solo acqua fredda può rallentare i processi digestivi e aumentare la sensazione di gonfiore. “La temperatura del cibo e la sua natura interna vanno considerate. Non tutti gli alimenti estivi sono adatti a tutti”, precisa Fruscio.

Ad esempio, i pomodori hanno una natura fresca ma tendono a trattenere liquidi. Per bilanciare l’effetto, vanno abbinati a ingredienti come:

  • cetriolo
  • sedano
  • foglie di basilico o menta

Melanzane e peperoni, pur essendo ortaggi tipici della stagione, non sono consigliati nei periodi di caldo intenso perché stimolano il sistema surrenalico e aumentano la risposta allo stress. Allo stesso modo, le carni rosse vanno limitate: hanno una natura troppo “calda” per l’estate.

Meglio optare per:

  • carni bianche come pollo e tacchino (con moderazione e varietà)
  • pesce a carne bianca come sogliola, merluzzo, spigola
  • molluschi come seppie, vongole e polpo

“Il polpo, in particolare, ha una natura fresca e favorisce la dispersione del calore interno”, aggiunge la Dott.ssa Fruscio.

Anche la frutta va scelta con attenzione

La frutta viene spesso consumata in grandi quantità nei mesi estivi, ma non sempre è la scelta migliore.

  • L’anguria è drenante, ma un’assunzione eccessiva e zuccherina può rallentare il metabolismo.
  • Le pesche, invece, offrono un buon equilibrio tra funzione epatica e digestiva, risultando più adatte al caldo.

Non si tratta di escludere alimenti, ma di saperli dosare e abbinare secondo le esigenze del corpo durante i mesi più caldi.

Le combinazioni alimentari contro gonfiore, ritenzione e stanchezza

Gambe pesanti, gonfiore addominale, testa ovattata: molti sintomi estivi non dipendono solo dal caldo, ma da una gestione inefficace dei pasti. Il corpo perde liquidi, ma paradossalmente li trattiene nei tessuti sbagliati: piedi, addome, arti.

“Si può essere disidratati e gonfi allo stesso tempo – afferma Fruscio – perché l’intestino, sotto stress, trattiene l’acqua invece di eliminarla”.

Il primo errore è l’eccesso di cibi freddi e crudi, che rallentano la digestione. Anche cotture complesse peggiorano la situazione. Le modalità migliori restano:

  • vapore
  • bollitura leggera
  • marinatura

Un esempio? Un’insalata con verdure al vapore raffreddate, condite con olio, limone e sale, è molto più efficace di una classica insalatona mista e cruda.

Le erbe aromatiche come menta, basilico e origano sono essenziali: favoriscono la digestione, migliorano la termoregolazione e contrastano la ritenzione. Un piatto semplice, come un’insalata con scarola, pesca a cubetti e foglie di menta, può essere più funzionale di una combinazione complessa. La scarola stimola il fegato, la pesca drena i liquidi, la menta favorisce l’attività intestinale.

Al contrario, abbinamenti errati possono causare rallentamenti digestivi, cattiva distribuzione dei liquidi, cistiti, gonfiori o diarrea. La leggerezza apparente non basta: la chiave è nella combinazione.

Le acque aromatizzate funzionali: un supporto efficace

Bere molto è fondamentale, ma farlo nel modo corretto è ancora più importante. Acque ghiacciate, tè zuccherati e bibite industriali aumentano il senso di sete e peggiorano i disturbi intestinali.

“Le bevande fredde o zuccherate non idratano – sottolinea Fruscio –. Causano fermentazioni, rallentano la digestione e peggiorano l’equilibrio intestinale. Il risultato? Più sete, più gonfiore”.

La soluzione consigliata è rappresentata dalle acque aromatizzate, preparate in casa senza zuccheri. Tre le combinazioni più efficaci:

Pesca, menta e zenzero
Utile contro fermentazione intestinale e ritenzione. La pesca depura il fegato, lo zenzero stimola il metabolismo, la menta facilita la digestione.

Anguria, basilico e limone
Ideale per la ritenzione generalizzata. Il basilico è antinfiammatorio, il limone stimola il fegato, l’anguria è diuretica.

Mirtilli, menta e limone
Perfetta per chi soffre di gonfiore alle gambe. I mirtilli proteggono i vasi linfatici, la menta riduce la vasodilatazione, il limone mobilita le tossine.

La preparazione è semplice: un litro di acqua filtrata, ingredienti freschi lasciati in infusione in frigorifero per 12 ore. Si conserva fino a 48 ore e va bevuta senza zuccheri. La quantità minima consigliata è di 1,5 litri al giorno.

Ogni alimento ha una funzione specifica

Secondo la Bioterapia Nutrizionale, non esistono alimenti “buoni” o “cattivi”, ma cibi con una funzione ben definita, determinata da natura interna, temperatura e sapore. Questo approccio, vicino alla medicina tradizionale cinese, consente una gestione più precisa dell’alimentazione in base alla stagione e allo stato fisico.

“I sapori non sono solo gusti – spiega Fruscio –. L’amaro asciuga i liquidi in eccesso, il dolce rilassa ma rallenta la digestione, il piccante stimola, il salato trattiene, l’acido tonifica. Vanno usati con criterio”.

In estate l’equilibrio si ottiene con alimenti freschi e sapori amari o leggermente acidi. Verdure a foglia verde come cicoria, indivia e scarola sono ideali. Anche l’inserimento di frutta non troppo zuccherina (mela, pesca, mirtilli) nei piatti salati può essere utile.

Fondamentale anche il metodo di cottura: al vapore, in padella leggera o in marinatura. “La cottura modifica l’effetto dell’alimento. Una zucchina bollita è diversa da una fritta. Non è solo questione di grassi, ma di digestione e termoregolazione”.

Infine, i pasti devono essere equilibrati: mai tutti crudi, mai tutti caldi. Un pasto estivo ideale prevede:

  • verdura cotta come base
  • un cereale fresco come orzo o riso
  • una proteina leggera
  • erbe aromatiche per completare

Related Post