Notizie
Mer. Lug 15th, 2026

I trend che stanno cambiando il mercato della birra, dalle premium alle sostenibili

In vista della Giornata Internazionale della Birra (1° agosto), Carlsberg Italia analizza le nuove tendenze che stanno trasformando il consumo di birra in Italia: ricerca di qualità, attenzione al benessere e alla sostenibilità ambientale.

Nel 2024 l’Italia si conferma a livello europeo il 10° produttore di birra con oltre 17 milioni di ettolitri prodotti (Report BarthHaas 2024/25). Inoltre, il nostro Paese, secondo quanto riportato dall’ultimo annual report di Assobirra, registra un consumo pro-capite di 36,4 litri, leggermente in calo rispetto al 2024, ma compensato da un aumento del consumo di birre alcol free (+13,4%). Il consumo generale di birra in Italia è pari a 21,5 milioni di ettolitri, cioè +8,45% rispetto ai 19,8 milioni di ettolitri che si consumavano nel 2017 (European Beer Trends 2024, Brewers of Europe).

Ma andiamo nel dettaglio.

Trend emergenti: qualità, responsabilità e ambiente

In un contesto di incertezza economica e geopolitica, i consumatori italiani non rinunciano alla birra, anzi: cercano momenti di convivialità sempre più consapevoli, sia in casa che fuori. Ecco i principali segnali di cambiamento:

  • Desiderio di prodotti premium: anche in tempi difficili, gli italiani preferiscono bere meno ma meglio. Ne è esempio il successo della 9 Luppoli IPA del Birrificio Angelo Poretti, che ha registrato una crescita del 50%, a fronte di un incremento dell’1% per il segmento nel suo complesso (dati Circana, maggio 2025).
  • Consumo più sano e responsabile: l’interesse verso birre analcoliche continua a crescere. Nel 2024 si è registrato un aumento del +13,4% dei consumi. Carlsberg Italia conferma il trend con la 4 Luppoli Zero, che ha fatto segnare un notevole +60%, ben oltre la media di mercato (+15,1%). Questo fenomeno si inserisce nella pratica sempre più diffusa del “Zebra Striping”, ovvero l’alternanza consapevole tra birre alcoliche e analcoliche nella stessa occasione sociale. Una scelta che consente di vivere pienamente la convivialità nel rispetto del consumo moderato, come sottolinea Olivier Dubost, Managing Director di Carlsberg Italia.
  • Scelte sostenibili e attenzione all’ambiente: i consumatori, in particolare i più giovani, dimostrano una crescente sensibilità verso le pratiche sostenibili adottate dai produttori. Carlsberg Italia ha recentemente pubblicato il suo 14° ESG Report, in linea con la strategia di Gruppo “Together Towards Zero & Beyond”. Nel 2024 sono state risparmiate oltre 52 tonnellate di carta grazie all’ottimizzazione di packaging e imballaggi. L’azienda ha inoltre potenziato il proprio sistema di spillatura innovativo DraughtMaster, introducendo fusti in plastica riciclata al 50% e lanciando il nuovo formato EXTRA10, con fusti da 10 litri, pensati per locali di dimensioni contenute, senza rinunciare alla qualità della birra.

La birra resta centrale nei consumi degli italiani

L’Italia si conferma nel 2024 il 10° produttore europeo di birra, con oltre 17 milioni di ettolitri (fonte: BarthHaas Report 2024/25). Il consumo pro capite è pari a 36,4 litri, in lieve calo rispetto all’anno precedente, ma bilanciato dall’aumento del comparto “alcol free”. Complessivamente, il consumo nazionale si attesta su 21,5 milioni di ettolitri, in crescita dell’8,45% rispetto al 2017 (European Beer Trends 2024 – Brewers of Europe).

Nonostante un leggero rallentamento nei consumi fuori casa, dovuto al contesto economico incerto, la birra si conferma come un prodotto conviviale e popolare, presente stabilmente nelle abitudini degli italiani. Segnali positivi anche dall’area GDO, in lieve ripresa (+0,7% a maggio – fonte Circana).

Related Post