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Ven. Gen 23rd, 2026

Successo per la prima edizione del Simposio del Melone Mantovano IGP

Si è chiusa con grande successo la prima edizione del Simposio del Melone Mantovano IGP, organizzata dal Consorzio di Valorizzazione e Tutela del Melone Mantovano IGP e ospitata a Mantova dal 22 al 24 luglio. L’evento ha riunito oltre 200 professionisti del settore, tra produttori, agronomi, buyer della GDO, rappresentanti istituzionali e stampa specializzata, proponendo un format inedito basato sull’esperienza diretta e sull’osservazione delle innovazioni in campo.

Filiera al centro, innovazione e confronto per crescere

Cinque le aziende sementiere coinvolte in un’area sperimentale dedicata all’innovazione varietale, mentre incontri tecnici, visite ai campi, convegni e momenti di networking hanno animato le tre giornate, con l’obiettivo di rafforzare la competitività della filiera dell’unico melone certificato IGP in Italia.

Il presidente del Consorzio, Mauro Aguzzi, ha commentato i dati della ricerca SGMarketing: l’80% degli italiani consuma melone, una percentuale superiore rispetto a Francia (77%) e Spagna (73%). Il 47% conosce il Melone Mantovano IGP e il 34% lo acquista regolarmente, dati che evidenziano grandi potenzialità di crescita, in particolare investendo sulla comunicazione.

Qualità, clima e mercato: le sfide della filiera

Nella cornice del Palazzo Ducale di Mantova si è svolto il convegno centrale dedicato a qualità, sostenibilità e impatto dei cambiamenti climatici sul settore. Elisa Macchi (CSO Italy) ha illustrato uno scenario europeo in ripresa, con l’Italia e la Spagna in testa per superfici coltivate (16-17 mila ettari ciascuna) e una previsione per il 2025 di 545mila tonnellate di produzione in Italia. La specializzazione varietale, ha dichiarato Macchi, è un elemento distintivo della produzione nazionale.

Il meteorologo Andrea Giuliacci ha approfondito le implicazioni del cambiamento climatico, definendo l’Italia un “hot spot” dove gli effetti si manifestano con maggiore intensità rispetto alla media globale. Temperature in aumento e fenomeni meteo estremi impongono alla filiera di sviluppare strategie innovative per gestire al meglio le risorse idriche e garantire qualità e quantità del prodotto.

Valeria Giachino (YouGov Shopper) ha offerto una panoramica sulle scelte dei consumatori: cresce l’interesse per i prodotti locali, di qualità e con impatto sociale. Il 64% degli italiani ritiene che le proprie decisioni d’acquisto influenzino la società, il 75% preferisce marchi nazionali e l’83% sceglie prodotti “made in Italy”.

I campi prova e l’impegno delle aziende sementiere

Grande attenzione anche per le visite ai campi sperimentali a Lentigione di Brescello (RE), presso l’azienda agricola Don Camillo. Qui, Bayer Crop Science, BASF | Nunhems, Rijk Zwaan, HM Clause e Syngenta hanno presentato le loro proposte varietali più avanzate, puntando su qualità, resistenza e adattabilità climatica.

Un’occasione di confronto ad alto livello, dove le aziende hanno potuto dialogare direttamente con buyer, produttori e stakeholder della filiera. Tra le testimonianze, Chiara Bellini (Bayer Seminis) ha apprezzato la capacità del Simposio di creare connessioni concrete tra tutti gli attori del comparto. Simona Parenti (BASF | Nunhems) ha sottolineato l’efficacia del networking, mentre Elisabetta Martella (Rijk Zwaan) ha rimarcato il valore del dialogo tra aziende. Anche Agnès Pichon (HM Clause) e Giuseppe Circella (Syngenta) hanno elogiato la qualità delle proposte emerse e l’alto profilo professionale dei partecipanti.

Un impegno condiviso per il futuro del Melone Mantovano IGP

Il primo Simposio ha rappresentato un momento chiave per riaffermare la centralità del Melone Mantovano IGP e promuovere un approccio sempre più integrato tra ricerca, produzione e distribuzione. Il Consorzio guarda ora alle prossime edizioni con l’obiettivo di consolidare quanto costruito, rafforzare la competitività del prodotto e aumentare la presenza del melone certificato sui mercati internazionali.

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