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Gio. Gen 15th, 2026

Accordo Trump-von der Leyen sui dazi: 15% per l’export Ue negli Usa. Alcolici ancora fuori dall’accordo

Trump e von der Leyen

Fonte: Adnkronos

Donald Trump e Ursula von der Leyen hanno siglato un’intesa sui dazi tra Stati Uniti e Unione Europea, annunciata nel resort scozzese di Turnberry. L’accordo prevede l’introduzione di una tariffa fissa del 15% per la maggior parte dei prodotti europei esportati negli USA, comprese le automobili.

Un’intesa storica tra le due sponde dell’Atlantico

“Con l’Unione Europea è stata fatta la più grande delle intese”, ha dichiarato Trump, mentre von der Leyen ha parlato di un negoziato “duro, ma equo”, ottenendo il massimo risultato possibile: “Saremmo stati al 30%, invece siamo riusciti a fermarci al 15%”.

La presidente della Commissione ha spiegato che, nonostante la misura sia impegnativa per alcuni comparti, consente comunque l’accesso al mercato statunitense, offrendo stabilità e prevedibilità in un contesto globale incerto. L’Unione Europea e gli Stati Uniti rappresentano insieme un mercato di 800 milioni di persone e quasi il 44% del PIL mondiale.

Cosa prevede l’accordo

L’intesa stabilisce una tariffa unica del 15% sulla maggior parte delle esportazioni europee verso gli Stati Uniti, toccando settori chiave come automobili, semiconduttori e farmaceutica. Il dazio si configura come tetto massimo e unico, senza possibilità di accumuli ulteriori, offrendo quindi certezza agli operatori economici.

I settori esclusi dai dazi

L’accordo ha anche introdotto l’azzeramento reciproco dei dazi su prodotti strategici come aeromobili e relative componenti, alcune categorie di prodotti chimici, determinati farmaci generici, apparecchiature per semiconduttori, prodotti agricoli selezionati, risorse naturali e materie prime critiche. La Commissione europea ha precisato che si continuerà a lavorare per ampliare questa lista.

Acciaio e alluminio: restano i dazi globali

Restano invece in vigore i dazi sull’acciaio e sull’alluminio: “Quella è una questione globale” ha ribadito Trump, confermando l’imposizione al 50% per la maggior parte dei Paesi, ad eccezione del Regno Unito (25%). Per quanto riguarda questi materiali, l’UE e gli USA hanno convenuto un sistema di quote storiche per affrontare l’eccesso di capacità globale.

Alcolici ancora fuori dall’accordo

Non è stata presa alcuna decisione sui dazi relativi a vino e superalcolici. “È una questione che dovrà essere risolta nei prossimi giorni”, ha fatto sapere von der Leyen.

Acquisti di energia e armi: 750 miliardi di dollari dagli Usa

Trump ha rivelato che l’accordo include l’impegno da parte dell’UE ad acquistare energia statunitense per un valore complessivo di 750 miliardi di dollari, distribuiti in tre anni. Inoltre, l’Unione acquisterà anche nuovi equipaggiamenti militari dagli Stati Uniti.

Von der Leyen ha sottolineato che l’obiettivo è liberarsi definitivamente dai combustibili fossili russi: “Abbiamo ancora troppo gas naturale liquefatto russo che entra dalla porta di servizio. Questo accordo ci permette di progredire verso l’indipendenza energetica”.

Meloni, Tajani e Salvini: “Scongiurata la guerra dei dazi”

La premier Giorgia Meloni, insieme ai vicepresidenti Antonio Tajani e Matteo Salvini, ha commentato favorevolmente l’intesa: “La base dell’accordo sui dazi al 15% è sostenibile. È un risultato ottenuto grazie al lavoro congiunto delle istituzioni europee e degli Stati membri, Italia compresa, che hanno evitato lo scontro frontale”.

Il governo italiano ha dichiarato di essere pronto ad attivare misure di sostegno sia a livello nazionale che europeo per i settori eventualmente più colpiti. “Continueremo a lavorare per rafforzare il mercato unico e mantenere salda l’unità dell’Occidente, perché ogni divisione ci renderebbe più deboli”, hanno concluso Meloni, Tajani e Salvini.

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