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Dom. Gen 18th, 2026

La nuova spesa degli italiani: meno sprechi e più stagionalità, ma solo nelle intenzioni

Secondo EngageMinds Hub, ogni settimana 8 italiani su 10 acquistano frutta e verdura al supermercato, 3 su 10 al mercato o dal fruttivendolo, e quasi 1 su 10 online. La spesa a Km‑0 raggiunge circa il 20% dei consumatori, mentre l’acquisto online si attesta sotto il 10%.

Frutta e verdura: stagionalità, origine e salute guidano le scelte degli italiani

Il report EngageMinds Hub – Università Cattolica (Cremona) mostra una crescita nell’interesse verso la sostenibilità alimentare, con il 76% degli italiani intenzionati a ridurre lo spreco e il 70% a privilegiare i prodotti di stagione. Tuttavia, solo il 35% è disposto a pagare di più per alimenti equi, il 34% consumerebbe cibi vegetali non graditi e il 30% spenderebbe di più per scelte sostenibili.

Le scelte d’acquisto cambiano con l’età: i giovani (18‑35 anni) preferiscono l’online (7% vs 4% media) ma mostrano meno interesse per misure antispreco (65% vs 76%) e stagionalità (55% vs 70%). Inoltre, solo il 28% del campione giovanile pagherebbe di più per il giusto compenso agli agricoltori, contro il 35% medio.

Tra i criteri di acquisto principali, l’85% ritiene importante la stagionalità, il 78% valuta provenienza e qualità nutrizionali, e il 75% l’adattabilità alla preparazione culinaria. Il metodo di coltivazione e il packaging sono considerati importanti rispettivamente dal 60% e dal 43%.

Il 46% degli italiani respinge direttive su cosa mangiare, mentre il 33% è molto sensibile all’impatto ambientale. Solo il 26% ha modificato i comportamenti alimentari e il 20% ritiene le proprie scelte meno rilevanti rispetto all’impatto di un’automobile. Appena il 10% crede di danneggiare l’ambiente con la propria dieta.

Secondo Guendalina Graffigna, direttore del Centro di Ricerca EngageMinds HUB della Cattolica e responsabile scientifico dell’indagine, il coinvolgimento emotivo con il cibo influenza la sensibilità verso la sostenibilità: chi vede nel pasto un’espressione personale tende a scelte più responsabili, mentre chi lo vede come momento relazionale mostra minor consapevolezza rispetto all’impatto ambientale.

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