“Siamo al paradosso: gli Stati Uniti dichiarano guerra ai cibi ultra processati, mentre in Italia, patria della Dieta Mediterranea, si continua a difenderli”.
A denunciarlo è Luigi Scordamaglia, amministratore delegato di Filiera Italia, in un’intervista riportata da Adnkronos, commentando le recenti dichiarazioni dell’ex presidente Donald Trump, che sulla piattaforma Truth si è detto entusiasta dell’utilizzo di “vero zucchero di canna” nella produzione della Coca Cola.
Scordamaglia sottolinea come sia “strano che un Paese come l’Italia, le cui eccellenze alimentari sono riconosciute a livello globale, si trovi oggi a dover contrastare il favoreggiamento dei cibi ultra formulati a scapito di prodotti di alta qualità e con elevato valore nutrizionale”. Secondo l’ad di Filiera Italia, sono stati fatti passi avanti nel contrasto a sistemi ingannevoli come il Nutriscore, “un sistema di etichettatura che premia singoli ingredienti senza valutare il prodotto nella sua interezza”.
“Abbiamo contrastato battaglie ideologiche contro alimenti naturali come carne e latte, mentre si tenta di proporre alternative industriali la cui lista ingredienti somiglia più a un bugiardino medico che a una ricetta alimentare. Queste pratiche mettono a rischio la salute dei consumatori e minacciano l’intero comparto produttivo nazionale”, aggiunge Scordamaglia.
Un fronte su cui Filiera Italia è particolarmente attiva riguarda le denominazioni improprie di prodotti alternativi a quelli di origine animale. “Abbiamo ottenuto dall’Europarlamento e dalla Commissione europea proposte per vietare l’uso di denominazioni di prodotti animali per sostituti vegetali, come già avviene per il latte. Tuttavia, la proposta della Commissione sulla riforma della Politica agricola comune è ancora insufficiente, complice una ‘manina’ che dimentica di includere i termini più fuorvianti come ‘bistecca’, ‘burger’ e ‘salsiccia’”.
Scordamaglia conclude ribadendo l’impegno di Filiera Italia nella difesa del made in Italy agroalimentare: “Non abbassiamo la guardia contro i cibi ultra formulati. Continueremo a lottare per proteggere la nostra produzione di qualità contro le multinazionali che cercano di sostituire la Dieta Mediterranea con prodotti sintetici. Porteremo questa battaglia anche alla Quarta Riunione di alto livello dell’Onu sulla prevenzione e il controllo delle malattie non trasmissibili, come obesità, diabete e ipertensione, cercando alleanze con tutti i Paesi pronti a condividere il nostro modello e i nostri valori”.

