L’Associazione Italiana Frantoiani Oleari (AIFO) apre un nuovo capitolo, con un assetto dirigenziale rinnovato e una visione proiettata verso il rafforzamento dell’identità associativa e della rappresentanza istituzionale del settore.
A guidare l’associazione sarà Alberto Amoroso, frantoiano abruzzese, eletto presidente durante l’ultima assemblea nazionale. Al suo fianco, i vicepresidenti Elia Pellegrino (Puglia, già presidente AIFO) e Gaetano Agostini (Marche), insieme al tesoriere Antonio Di Battista (Molise). Una squadra che esprime la ricchezza e la diversità del comparto, dalle regioni storicamente legate all’olivicoltura a quelle emergenti.
Il nuovo Consiglio Direttivo AIFO è così composto:
- Alberto Amoroso (Presidente) – Abruzzo
- Elia Pellegrino (Vicepresidente) – Puglia
- Gaetano Agostini (Vicepresidente) – Marche
- Antonio Di Battista (Tesoriere) – Molise
- Enzo Giardino (Consigliere) – Abruzzo
- Mario Biogna (Consigliere) – Calabria
- Antonio De Ruosi (Consigliere) – Campania
- Rosato Cioccolini (Consigliere) – Lazio
- Serena Mela (Consigliere) – Liguria
- Fausto Malvolti (Consigliere) – Marche
- Sabino Angeloro (Consigliere) – Puglia
- Stefano Caroli (Consigliere) – Puglia
- Francesca Salvagno (Consigliere) – Verona
- Giancarlo Bonamini (Consigliere) – Veneto
- Filippo Mancino (Consigliere) – Puglia
- Francesca Petrini (Consigliere) – Marche
“Voglio ringraziare di cuore Elia Pellegrino, che ha guidato AIFO con passione e competenza in un periodo particolarmente complesso – ha dichiarato Alberto Amoroso nel suo primo intervento da presidente –. Il suo contributo ha reso l’associazione più unita e autorevole. Sapere che continuerà a supportarci come vicepresidente è una garanzia di continuità e valore. Con tutta la squadra, lavoreremo per rafforzare ulteriormente AIFO, consolidare la sua reputazione e portare con forza le istanze dei frantoiani nelle sedi istituzionali.”
Con questa nuova governance, AIFO guarda al futuro con rinnovata energia: l’obiettivo è affrontare le sfide della filiera olivicola puntando su qualità, sostenibilità, innovazione e su una rappresentanza forte e coesa, capace di valorizzare l’olio extravergine d’oliva come simbolo autentico del Made in Italy agroalimentare.

