Valutare l’andamento delle vendite tra 2024 e 2025, tracciare le aspettative per la seconda metà dell’anno e identificare le tendenze di consumo: questi gli obiettivi dell’indagine interna condotta a giugno 2025 da Vinarius, l’Associazione delle Enoteche Italiane, che rappresenta oltre 120 punti vendita specializzati in tutto il Paese.
“I risultati della nostra indagine confermano che le enoteche stanno attraversando un momento di adattamento complesso, tra gusti in evoluzione e un contesto economico sfidante,” afferma Andrea Terraneo, presidente di Vinarius. “I vini bianchi fermi restano una scelta sicura per i consumatori, mentre i rosati mostrano segnali di difficoltà. Il nostro impegno è sostenere il comparto con cultura, formazione e sinergie con i produttori.”
Primo semestre 2025: vendite in calo o stagnanti
Il confronto con l’estate 2024 evidenzia un andamento debole: il 41,7% degli intervistati ha registrato un calo nelle vendite, la stessa quota indica stabilità, mentre solo il 16,7% riporta una crescita.
Anche sul bilancio complessivo del primo semestre 2025, il 50% delle enoteche segnala un peggioramento rispetto all’anno precedente, il 33,3% stabilità, e il 16,7% una performance positiva.
Prospettive per l’autunno: segnali di ottimismo
Nonostante il rallentamento, per la stagione autunnale e invernale si registra una cauta apertura alla fiducia: il 33,3% degli operatori prevede un miglioramento, il 25% attende un mantenimento delle attuali condizioni, mentre il 41,7% resta su posizioni pessimistiche.
Vini bianchi fermi: protagonisti dell’estate
Alla domanda su quale sarà il vino più richiesto dell’estate 2025, il 50% delle enoteche ha indicato i bianchi fermi, che si confermano protagonisti della stagione. Seguono gli spumanti con il 25%, i rosati con il 16,7%, mentre i rossi chiudono con l’8,3%.
Rosati in calo rispetto all’anno precedente
Tra i dati più significativi dell’indagine emerge il calo del consumo di rosati rispetto all’estate 2024: il 58,3% degli operatori ha registrato una diminuzione, solo il 25% indica un miglioramento, mentre il 16,7% riporta consumi stabili.

