Aumentano in Italia le aziende alimentari che scelgono di impegnarsi in un percorso di sostenibilità certificata. Secondo i dati aggiornati al 26 giugno 2025, sono oggi 30 le imprese del comparto food ad aver ottenuto la certificazione B Corp, un numero in crescita del 166% negli ultimi tre anni. Queste aziende rappresentano circa il 20% del fatturato complessivo generato dalle 352 B Corp italiane attive, che nel complesso occupano oltre 45.000 persone e superano i 19 miliardi di euro di fatturato annuo.
Le B Corp (abbreviazione di Benefit Corporation) sono aziende certificate che si impegnano formalmente a rispettare standard elevati di performance sociale, ambientale, di trasparenza e responsabilità. Non si tratta solo di imprese che generano profitto: le B Corp si distinguono perché integrano nella loro missione anche l’impatto positivo su persone, comunità e pianeta, diventando veri e propri agenti di cambiamento sostenibile.
Cosa significa essere una B Corp?
Un’azienda certificata B Corp deve:
- Misurare e migliorare costantemente il proprio impatto ambientale, sociale ed economico, seguendo criteri definiti da B Lab, l’organizzazione internazionale no-profit che rilascia la certificazione.
- Integrare lo scopo sociale nel proprio statuto, impegnandosi legalmente a considerare gli effetti delle decisioni aziendali non solo sugli azionisti, ma anche su lavoratori, clienti, comunità e ambiente.
- Sottoporsi periodicamente a verifiche e audit per mantenere la certificazione.
- Rendere pubblici i propri risultati, promuovendo trasparenza e accountability.
Differenza tra B Corp e Società Benefit
È importante non confondere le B Corp certificate con le Società Benefit (legalmente riconosciute in Italia dal 2016). Le Società Benefit sono una forma giuridica, mentre la B Corp è una certificazione. Un’azienda può essere sia l’una che l’altra, ma la certificazione B Corp prevede uno standard internazionale oggettivo e verificabile, mentre la forma giuridica di Società Benefit implica un’autodichiarazione degli obiettivi di beneficio comune.
Una distribuzione geografica e dimensionale variegata
Le B Corp del settore alimentare sono distribuite principalmente nel Nord Italia, che ospita il 63,3% del totale. Lombardia ed Emilia-Romagna guidano la classifica con una quota del 20% ciascuna, seguite da Veneto e Lazio (10% ciascuno). Il Centro Italia nel complesso accoglie un altro 20%, mentre il Sud si attesta al 16,7%.
Dal punto di vista dimensionale, queste aziende impiegano oltre 18.000 lavoratori, pari al 41% della forza lavoro complessiva delle B Corp italiane. Il 46% è composto da medie imprese (50-250 dipendenti), il 16% da grandi aziende (oltre 250 dipendenti), il 3,3% da microimprese (meno di 10 addetti), mentre il 3% appartiene a realtà con oltre 1.000 dipendenti.
Obiettivo: impatto positivo lungo tutta la filiera agroalimentare
Le imprese alimentari B Corp in Italia puntano a coniugare eccellenza produttiva, innovazione e sostenibilità ambientale. Il 73% di esse ha adottato modelli di business con un forte focus sulla tutela dell’ambiente, lavorando per ridurre l’inquinamento e proteggere le risorse naturali. Tra i 27 Impact Business Models (IBM) dell’area Ambiente presenti tra tutte le B Corp, il più ricorrente riguarda la riduzione o il risanamento delle sostanze tossiche: un obiettivo che distingue le aziende impegnate nel diminuire o recuperare elementi inquinanti.
Sostenibilità sociale, inclusione e benessere
Il 30% delle aziende si concentra anche sul supporto alle comunità locali, contribuendo allo sviluppo economico dei territori. Il 12% si distingue per azioni volte a migliorare il benessere di dipendenti e clienti, promuovendo inclusione, qualità della vita, genitorialità, sicurezza finanziaria e salute. Diverse imprese investono anche nella riduzione degli sprechi alimentari, nel riciclo degli imballaggi e nell’uso di energie rinnovabili per il trasporto dei prodotti.
Il punto di vista delle aziende
“Essere una B Corp significa scegliere di mettere al centro il bene comune, assumendosi la responsabilità di produrre valore non solo economico, ma anche sociale e ambientale. Nel settore alimentare, questa mission si traduce in un impegno concreto e costante per garantire cibo di qualità, sano, equo e sostenibile, che rispetti la terra, chi la coltiva e chi lo consuma. Abbiamo scelto il modello B Corp perché crediamo in un’innovazione capace non solo di farci crescere, ma di contribuire al miglioramento del mondo che ci circonda. Dall’origine degli ingredienti alla distribuzione, ogni nostra scelta è guidata dalla volontà di costruire un sistema alimentare più giusto, sostenibile e capace di generare un impatto positivo lungo tutta la filiera. Non siamo solo aziende: siamo parte di un movimento globale che vuole riscrivere il modo di fare impresa, dimostrando che si può fare impresa mettendo al centro le persone e il pianeta. È questo il futuro che vogliamo nutrire”, hanno dichiarato congiuntamente le B Corp italiane del food.
Lista completa delle 30 B Corp del settore food:
- VIVI Srl – Società Benefit
- Abafoods
- Acetum S.p.A Società benefit
- Andriani S.p.A.
- Bioitalia srl Società Benefit
- Bonduelle Italia Srl
- Boniviri società benefit a responsabilità limitata
- breaders srl
- Camst group
- Cortilia S.p.A SB
- Damiano Spa
- Danone Nutricia S.p.A. Società Benefit
- Eurocompany S.P.A. SB
- F.lli Saclà SpA
- Fileni Alimentare Spa Società Benefit
- FORNO STRIA SB SRL
- Fratelli Carli SpA SB
- Gelit S.p.A SB
- Il Mangiar Sano Spa SB
- miscusi srl società benefit
- Panino Giusto SpA Società Benefit
- Pasticceria Filippi Srl Società Benefit
- PEDEVILLA S.p.A. – Società Benefit
- Planet Farms Holding Spa Società Benefit
- Ponti S.P.A. Società Benefit
- Roncadin SpA sb
- S. MONICA – TENDER TO DOCK S.R.L.
- Sammontana S.p.A. Società Benefit
- SOTTOLESTELLE S.R.L. Società Benefit
- VAIMO S.p.A Società Benefit

