Un tramonto d’estate, un pescheto in piena raccolta e tanti operatori, giornalisti e buyer riuniti per celebrare la pesca e la nettarina di Romagna IGP. L’evento “In campo c’è più gusto”, svoltosi nell’Azienda Agricola Nonni di Faenza, ha rappresentato un momento straordinario di incontro tra innovazione, tradizione e convivialità romagnola.
Un tramonto tra i pescheti per raccontare la Romagna frutticola
Una serata intensa e partecipata, che per la prima volta ha portato produttori, operatori del settore, giornalisti, stakeholder e istituzioni direttamente sotto le piante di pesco per vivere un’esperienza immersiva nella realtà frutticola romagnola. Ad accogliere gli ospiti è stato Claudio Nonni, padrone di casa e custode di un sapere agricolo tramandato da generazioni, ma anche aperto all’innovazione.
Innovazione varietale per la frutticoltura del futuro
Durante la visita guidata al pescheto sperimentale, Ugo Palara, direttore tecnico di Agrintesa e presidente di New Plant, ha sottolineato il ruolo strategico dell’innovazione varietale per il continuo sviluppo del settore. L’Azienda Nonni ospita infatti diversi campi sperimentali su drupacee, da cui nascono nuove soluzioni produttive.
Insieme a lui, Roberto Colombo, responsabile della sperimentazione varietale per Agrintesa, ha spiegato l’importanza di seguire nuove linee varietali più aderenti alle richieste del mercato. Proprio da questo lavoro sono nate anche le varietà che oggi rientrano nei disciplinari dell’IGP.
Il Consorzio protagonista con il progetto QS
Il presidente Paolo Pari ha illustrato le attività del Consorzio di Tutela e Valorizzazione della Pesca e Nettarina di Romagna IGP, impegnato con un articolato progetto di promozione finanziato dal PSR 2023-2027 della Regione Emilia-Romagna. “Il valore del nostro progetto di comunicazione – ha dichiarato – sta nella capacità di valorizzare i produttori e quell’unicità territoriale che è inimitabile. Il Consorzio è un esempio di coesione tra aziende concorrenti ma unite per promuovere un prodotto d’eccellenza”.
Paolo Cevoli tra comicità e tradizione agricola
Momento clou della serata è stata la lezione-spettacolo di Paolo Cevoli. Con la sua verve tutta romagnola, l’attore ha reso omaggio al carattere del frutticoltore locale: “Il vero imprenditore agricolo romagnolo è un frutto buono. Con pazienza, determinazione, costanza, testardaggine arriva al punto della maturazione e allora non ce n’è per nessuno. Provare per credere queste nettarine IGP appena raccolte!”.
Degustazioni e cultura contadina tra i filari
La serata si è conclusa con una degustazione tra i filari, curata dall’Associazione Amici del Perù, con allestimenti firmati Luxonix Show Technologies e il supporto tecnico di Lorenzo Eventi. Una chiusura conviviale per un evento che ha saputo unire tradizione agricola, strategia e comunicazione.
Moderata da Alessandra Ravaioli, la serata ha rafforzato il dialogo tra Consorzio, partner tecnici, istituzioni e GDO, all’interno di una campagna promozionale che sta ottenendo ottimi risultati anche presso i consumatori più giovani, grazie al sostegno della Regione Emilia-Romagna.
Dati di produzione in calo, ma qualità in crescita
Secondo CSO Italy, la produzione di pesche e nettarine in Emilia-Romagna per il 2025 sarà in leggero calo rispetto al 2024 (-10%) a causa di danni da freddo primaverile. Nella scorsa campagna sono state commercializzate quasi 2.900 tonnellate di prodotto IGP, provenienti da circa 1.050 ettari certificati.
A livello nazionale, l’offerta dovrebbe restare stabile (circa 880.000 tonnellate), mentre a livello europeo è previsto un calo del 10% in Paesi come Grecia, Spagna e Francia. Buona la risposta della GDO: nella scorsa stagione ha assorbito oltre l’80% dei volumi di prodotto certificato.

