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Dom. Mag 10th, 2026

Nella distribuzione moderna cresce l’impegno per la cultura DE&I

La Distribuzione Moderna italiana rafforza il proprio impegno verso la cultura DE&I, acronimo che sta per Diversity, Equity & Inclusion, ovvero diversità, equità e inclusione. Si tratta di un approccio culturale e gestionale volto a valorizzare le differenze tra le persone, promuovere pari opportunità e creare ambienti lavorativi più inclusivi, capaci di rispondere alle sfide sociali e demografiche del presente.

Questo impegno è stato al centro della seconda edizione dell’Osservatorio Diversity, Equity & Inclusion nella Distribuzione Moderna, promosso da Federdistribuzione e curato da ALTIS – Graduate School of Sustainable Management dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, i cui risultati sono stati presentati oggi a Milano. L’edizione 2025 ha riservato particolare attenzione al tema dell’inclusione dei lavoratori stranieri all’interno delle imprese del retail.

Un evento dedicato a multiculturalità e inclusione nel retail

L’incontro, intitolato “Retail, lavoratori stranieri e multiculturalità”, si è aperto con gli interventi di Carlo Alberto Buttarelli, Presidente di Federdistribuzione, del professor Matteo Pedrini, Direttore di ALTIS Università Cattolica, e di Anna Maria Gandolfi, Consigliera di parità effettiva di Regione Lombardia.

Durante l’evento sono intervenuti Chiara Arrighini, ricercatrice di ALTIS Università Cattolica, che ha presentato i dati dell’Osservatorio, e Giovanni Di Dio di Sviluppo Lavoro Italia S.p.A., con un focus sulle sinergie pubblico-private per favorire il reclutamento di lavoratori stranieri.

Due le tavole rotonde previste: la prima ha visto il confronto tra le organizzazioni sindacali sulle opportunità e criticità legate all’inclusione, con la partecipazione di Marco Beretta (FILCAMS CGIL), Diego Lorenzi (FISASCAT CISL) e Gennaro Strazzullo (UILTuCS). La seconda è stata dedicata alle best practice delle aziende distributive. Ha moderato l’incontro Nicola Varcasia, giornalista di VITA. Le conclusioni sono state affidate a Francesca Tugliani, Responsabile Politiche Attive di Federdistribuzione.

Politiche DE&I in crescita nella Distribuzione Moderna

L’Osservatorio 2025 si articola in due sezioni: la prima aggiorna i dati sulla diffusione di pratiche DE&I all’interno delle aziende del settore; la seconda approfondisce l’inclusione dei lavoratori con cittadinanza non italiana.

Nella prima sezione, che ha coinvolto 27 grandi imprese della Distribuzione Moderna, emergono dati molto positivi. Cresce il numero di aziende con comitati manageriali dedicati alla DE&I, passati dal 20% al 37%, e quelle con politiche strutturate, salite dal 26,7% al 48,1%.

Aumentano anche i budget aziendali dedicati, dal 33,3% al 70,4%, e gli strumenti di monitoraggio, ora adottati dal 51,8% delle aziende (erano il 43,3%). I controlli periodici interni, in particolare, sono cresciuti dal 10% al 33,3%.

Nel campo della gestione del personale, l’attenzione al merito è dichiarata dall’81,5% delle imprese (contro il 70% della scorsa rilevazione). Sale anche l’ascolto attivo dei dipendenti (dal 73,3% all’85,2%) e il loro coinvolgimento nei processi decisionali (dal 63,3% al 92,6%).

Importanti progressi anche sul fronte della comunicazione inclusiva: il 44,4% delle aziende ha avviato formazioni sul linguaggio non discriminatorio, contro il 13,3% dell’edizione precedente. Per quanto riguarda l’inclusione delle persone con disabilità, cresce la presenza di figure di supporto (dal 33,3% al 44,4%) e il monitoraggio della soddisfazione (dal 20% al 29,6%).

L’inclusione dei lavoratori stranieri nei contesti aziendali

La seconda parte dell’Osservatorio affronta il tema dell’inclusione dei lavoratori con cittadinanza diversa da quella italiana, attraverso un’indagine qualitativa condotta tramite interviste in profondità a 12 lavoratori stranieri e 6 professionisti HR.

Dalle testimonianze raccolte emerge una gamma di azioni quotidiane messe in atto dalle aziende: mense attente alle esigenze alimentari religiose, flessibilità su orari e ferie per consentire la celebrazione di ricorrenze culturali, supporto per pratiche burocratiche e tutoraggio tra colleghi. Alcune realtà aziendali offrono spazi per la preghiera e promuovono momenti di scambio tra tradizioni culturali, rafforzando il senso di appartenenza.

Accanto alle buone pratiche, l’indagine evidenzia anche fattori di difficoltà: dalla scarsa padronanza della lingua italiana, alle incomprensioni culturali, fino alle problematiche burocratiche, come il rinnovo dei permessi di soggiorno, che generano stress e precarietà. Queste criticità possono condurre a fenomeni di esclusione lavorativa e sociale, contrastabili con strumenti di crescita professionale, inclusione sociale e supporto amministrativo.

“La seconda edizione del nostro Osservatorio conferma che le imprese della Distribuzione Moderna sono fortemente orientate alla valorizzazione della diversità e all’applicazione dei principi di equità e inclusione attraverso prassi aziendali concrete. La crescita significativa di investimenti, strumenti di monitoraggio e iniziative dedicate dimostra non solo un impegno costante, ma anche una consapevolezza crescente del ruolo strategico che la DE&I riveste nelle relazioni con le persone che lavorano nelle nostre imprese, nello sviluppo sostenibile delle aziende e nel progresso sociale del nostro Paese”, ha dichiarato Francesco Quattrone, Direttore Area Lavoro e Relazioni Sindacali di Federdistribuzione.

“I risultati della seconda edizione dell’Osservatorio DE&I ci restituiscono un settore della Distribuzione Moderna che ha intrapreso un percorso su questo fronte. Politiche strutturate, budget dedicati e coinvolgimento attivo delle persone sono il segnale di un’inclusione che sta progressivamente permeando la cultura delle aziende. In un Paese che affronta sfide demografiche e di coesione sociale, promuovere ambienti di lavoro inclusivi è un impegno etico, ma allo stesso tempo una leva di competitività e innovazione”, ha concluso Matteo Pedrini, ordinario di Corporate Strategy all’Università Cattolica e Direttore ALTIS.

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