Nel 2024 gli italiani premiano sempre più alimenti salutistici e naturali: crescono i consumi di avena, semi, frutta secca e ingredienti esotici come avocado e mango. In forte ascesa anche chia, tahina e prodotti ad alto contenuto proteico. I dati della GDO segnalano una crescente attenzione a benessere, energia e qualità nutrizionale.
Il 2024 segna un nuovo capitolo per gli ingredienti salutistici nel largo consumo confezionato. Secondo la diciassettesima edizione dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy, l’avena si conferma protagonista assoluta tra i supercibi: i 666 prodotti che la riportano in etichetta hanno generato quasi 292 milioni di euro di vendite in supermercati e ipermercati, con una crescita del +6% a valore e del +4,6% a volume rispetto al 2023.
Crescite sorprendenti arrivano anche da altri superfood emergenti, come i semi di chia, che mettono a segno un +33,6% a valore, e la tahina, in aumento del +20%. L’Osservatorio ha analizzato oltre 15 mila referenze food confezionate, escludendo acqua e alcolici, incrociando i dati delle etichette con i sell-out NielsenIQ della GDO.
Tra gli ingredienti in ascesa spiccano gli anacardi, che segnano un +17,1% a valore e +15,4% a volume, seguiti da noci (+9,7% a valore, +6,3% a volume) e mirtilli (+7,6% e +2,7%). Positiva anche la performance della soia edamame, tornata a crescere con un +4,6% a valore e +0,9% a volume.
Continua inoltre la corsa di altri ingredienti esotici o trendy, come l’avocado (+12,6% a valore, +7,9% a volume), il mango (+11,5%) e il pistacchio (+4,7%).
Nel complesso, i prodotti che comunicano la presenza di almeno uno dei 40 ingredienti funzionali selezionati rappresentano il 16,9% del paniere alimentare confezionato monitorato da GS1 Italy Servizi. Nel 2024 hanno sviluppato un sell-out di quasi 4,8 miliardi di euro nei canali super e ipermercati, in crescita del +3,7% rispetto all’anno precedente.
L’incremento è trainato principalmente dall’ampliamento dell’offerta (+2,7%), mentre la domanda ha mostrato un leggero rallentamento, con una flessione dei volumi acquistati pari al -1,8%. Tuttavia, fanno eccezione alcune famiglie di prodotto come i superfruit, i supercereali/farine e i semi, le cui vendite a volume sono rimaste stabili, confermando il loro ruolo centrale nelle scelte alimentari salutistiche degli italiani.

