Clessidra Private Equity SGR – società di Private Equity del Gruppo Clessidra, tra i principali player italiani negli investimenti alternativi – annuncia il lancio di Clessidra Capital Partners Green Harvest, un nuovo fondo di investimento alternativo chiuso, interamente focalizzato sulle imprese del settore agrifood in Italia.
Con un obiettivo di raccolta di 150 milioni di euro e un tetto massimo (hard cap) fissato a 200 milioni, il fondo punta a investire principalmente in piccole e medie imprese italiane, privilegiando operazioni di maggioranza. Un comparto che si conferma tra i più dinamici e promettenti del tessuto imprenditoriale nazionale, ricco di opportunità di crescita e consolidamento.
Green Harvest nasce facendo leva sull’esperienza ventennale di Clessidra PE nel mercato italiano e su un solido track record di operazioni di successo nel settore.
Classificato come fondo Articolo 9 secondo il regolamento SFDR, Green Harvest si pone obiettivi di decarbonizzazione coerenti con gli Science Based Targets (SBTIs). La proposta ha già ottenuto un forte interesse, sia da parte degli investitori storici del Gruppo che da nuovi stakeholder attratti dal potenziale del comparto.
Il fondo sarà gestito da un team dedicato con alla guida Emanuele Cuccio e Marco Guglielminetti, Managing Director di Clessidra PE, sotto la supervisione dell’Amministratore Delegato Andrea Ottaviano.
“Green Harvest rappresenta un passo strategico per il nostro Gruppo – afferma Ottaviano – perché consolida la nostra presenza nel mondo delle PMI e si concentra su un settore, l’agrifood, che è stato centrale per la nostra visione sin dagli inizi. Il nostro obiettivo è valorizzare l’enorme potenziale della filiera agroalimentare italiana, un comparto che pesa significativamente sul PIL nazionale e che è formato da tante aziende familiari pronte a compiere un salto di qualità. Pur avendo ampliato la nostra struttura e la dimensione degli investimenti, crediamo ancora molto nelle opportunità offerte da questo segmento, dove competitività, profittabilità e sostenibilità vanno di pari passo”.

