Un accordo strategico tra il Consorzio di Tutela dell’Arancia Rossa di Sicilia IGP e il Dipartimento di Agricoltura dell’Università di Catania punta a migliorare la qualità delle arance rosse siciliane attraverso innovazione e trasferimento tecnologico. Presentato presso la Regione Siciliana a Catania, il progetto prevede attività di ricerca e sperimentazione su cloni e portinnesti del Tarocco più adatti ai cambiamenti climatici e alla siccità, criticità crescenti nel territorio.
Il presidente del Consorzio, Gerardo Diana, ha sottolineato l’importanza della scienza per garantire competitività e qualità, mentre la professoressa Alessandra Gentile ha evidenziato la necessità di trasferire alle imprese le soluzioni sviluppate nei laboratori. Il progetto, sostenuto anche dall’Assessorato Regionale all’Agricoltura, durerà 12 mesi e prevede la creazione di un tavolo tecnico permanente tra produttori e ricercatori per condividere risultati, criticità e innovazioni utili al comparto.
Tra gli obiettivi principali: selezione di portinnesti resistenti alla siccità, valutazione del materiale genetico presente nelle aziende associate e sperimentazioni in campo per migliorare la resilienza climatica dell’agrumicoltura IGP siciliana.

