Quando le temperature estive superano i 30 gradi e l’umidità aumenta, il nostro organismo va sotto pressione, e l’alimentazione gioca un ruolo cruciale nel contrastare stanchezza, spossatezza e disidratazione. In un articolo pubblicato su D di Repubblica, la nutrizionista Michela Pascale, dietologa di MioDottore, spiega come l’alimentazione possa aiutare ad affrontare meglio il caldo, migliorando l’energia e il benessere quotidiano.
Sudorazione, sali minerali e abbassamento della pressione
“In estate sudiamo di più, e con il sudore perdiamo liquidi ma anche sali minerali essenziali come potassio e magnesio”, afferma Pascale. La carenza di questi micronutrienti può provocare affaticamento, irritabilità, cali di concentrazione e crampi muscolari. A peggiorare la situazione ci si mette anche la disidratazione, spesso legata a un abbassamento della pressione sanguigna e a una peggiore qualità del sonno.
Durante le giornate più afose, la sensazione di malessere diffusa non è solo soggettiva, ma una risposta fisiologica a uno stress ambientale. Ecco perché scegliere cibi adeguati può davvero fare la differenza tra affrontare il caldo con fatica o con energia.
Gli alimenti ideali per contrastare l’afa
Secondo la dottoressa Pascale, in estate è consigliabile preferire pasti leggeri a base di:
- Cibi ricchi di magnesio, come cereali integrali e frutta a guscio
- Alimenti ricchi di potassio, come banane, melone, datteri, patate e spinaci
- Fonti proteiche leggere, come pesce, carni bianche e legumi, cucinate al vapore, alla griglia o al forno
Le pietanze possono essere insaporite con spezie e olio extravergine d’oliva, che è una preziosa fonte di antiossidanti e sostanze antinfiammatorie. Pascale sottolinea anche l’importanza della colazione e degli spuntini: “Uno yogurt bianco con frutta fresca e frutta secca può contrastare i cali di energia”.
Sono invece da limitare le bevande zuccherate e gassate, che aumentano la diuresi e favoriscono la disidratazione, e da evitare i cibi fritti o grassi, che rallentano la digestione e aumentano il senso di spossatezza.
Idratazione, sempre e comunque
Il corpo umano è composto per circa il 60% di acqua. Reintegrare i liquidi persi è essenziale. “Anche se non si ha sete, soprattutto nei giorni più caldi è importante sforzarsi di bere almeno due litri di acqua al giorno”, consiglia Pascale.
Per chi fatica a bere acqua liscia, l’alternativa sono le acque aromatizzate con ingredienti naturali come menta, limone, zenzero o cetriolo, che migliorano il gusto e aggiungono un effetto detox. Inoltre, per reintegrare i sali minerali, è possibile ricorrere a integratori di magnesio, potassio e vitamine del gruppo B, utili per sostenere il metabolismo energetico.
Gelato sì, ma con equilibrio
Durante l’estate, il gelato può sembrare una soluzione rapida e fresca per un pasto. Ma può davvero sostituire pranzo o cena?
“Dal punto di vista calorico può essere un pasto completo, ma non garantisce l’apporto di tutti i nutrienti necessari”, chiarisce Pascale. Consumare occasionalmente un gelato al posto del pranzo è possibile, ma è meglio scegliere gusti a base di creme come nocciola, pistacchio o cioccolato fondente, più equilibrati dal punto di vista nutrizionale.
Le varianti alla frutta, invece, spesso contengono molti zuccheri e non saziano a sufficienza. In ogni caso, è importante bilanciare il resto della giornata, magari con una cena leggera ma completa, come un’insalata verde accompagnata da proteine magre come salmone, pollo, tacchino, uova o formaggi freschi.
Fonte: D di Repubblica

