DeRev ha aggiornato il Listino influencer marketing Italia: giù i cachet di celebrity e nano creator, crescono i profili intermedi con community solide e professionalità.
Nel 2025 l’indotto atteso è di 385 milioni: +4,05% sul 2024
Nonostante i compensi degli influencer continuino a calare, l’influencer marketing in Italia si conferma uno degli strumenti promozionali più efficaci e in crescita. Lo evidenzia il nuovo Listino 2025 di DeRev, società specializzata in strategia, comunicazione e marketing digitale, che ha aggiornato i dati e le tendenze di settore per l’Italia. Dopo aver chiuso il 2024 con un giro d’affari di 370 milioni di euro (+6,32% sul 2023), secondo le stime il 2025 arriverà a 385 milioni di euro, registrando un ulteriore +4,05%.
In calo i cachet medi su tutte le piattaforme tranne Instagram
Il Listino segnala un ridimensionamento dei compensi sulla maggior parte delle piattaforme social:
- Facebook: -5,5%
- TikTok: -2,03%
- YouTube: -6,55%
- Instagram: +0,43%
Un trend che conferma la stabilizzazione dopo i forti tagli del 2023, quando i cachet erano crollati fino al -47%. «Siamo passati da una fase di assestamento a un nuovo equilibrio», afferma Roberto Esposito, CEO di DeRev. «Oggi la preferenza degli investitori si sta spostando verso profili intermedi, capaci di offrire contenuti strutturati, autenticità e rapporto diretto con la community».
TABELLA COMPENSI INFLUENCER 2025

Crescono i compensi di micro e mid-tier creator
Nonostante la flessione generale, alcune categorie segnano aumenti significativi:
- Instagram: i Micro influencer (10k-50k follower) crescono del +33%, i Mid-tier (50k-300k) dell’8,3%
- TikTok: +13,3% per i Mid-tier, +6,2% per i Macro (300k-1M follower)
- YouTube: +5% per i Macro (100k-500k follower), +2,7% per i Mega (500k-1M follower)
A influire è la maggiore professionalizzazione richiesta dai brand e la complessità dei contenuti video, soprattutto su YouTube, dove i compensi di partenza sono già superiori rispetto ad altri canali.
In discesa celebrity e nano influencer
A perdere più terreno sono le Celebrity, con un -19,2% su Instagram e -15% su YouTube, e i Nano influencer (5k-10k follower), penalizzati da una forte concorrenza e da una proposta percepita come meno qualificata:
- Instagram: -11%
- TikTok: -16,7%
- YouTube: -12,5%
Un trend che riflette la preferenza dei brand per figure selezionate in base al valore reale dei contenuti e alla capacità di engagement, piuttosto che alla fama. L’interesse per creator considerati “più autentici” è stato rafforzato anche da recenti casi di crisi reputazionale, come quello che ha coinvolto Chiara Ferragni, evidenziando l’importanza di trasparenza e affidabilità.
I settori che trainano il mercato
Secondo il report, le industrie che nel 2024 hanno fatto maggior ricorso all’influencer marketing sono:
- Fashion & Beauty: 26%
- Food & Beverage: 18,2%
- Gaming & Tech: 15%
- Travel & Lifestyle: 12,5%
Questi settori, in particolare, continueranno a trainare la crescita del 2025, spinti anche dalla diffusione di e-commerce e servizi digitali, che si affidano sempre più ai creator per raggiungere target specifici.
Per ulteriori aggiornamenti e approfondimenti sul mondo della comunicazione digitale, influencer marketing e food business, è possibile consultare le notizie pubblicate da Food Affairs.
Verso nuove tendenze: AI e influencer virtuali
Guardando al futuro, DeRev segnala due trend emergenti:
- Affermazione degli influencer virtuali, accelerata dallo sviluppo dell’intelligenza artificiale
- Crescente senso critico degli utenti, sempre più selettivi nei confronti dei contenuti social
«Gli utenti iniziano a valutare in modo più critico i contenuti che vedono sui social, prendendo le distanze da rappresentazioni idealizzate e stili di vita irraggiungibili», sottolinea Roberto Esposito. «La richiesta è di autenticità, qualità e responsabilità, anche quando si parla di beneficenza, sostenibilità e impegno sociale».
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