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Sab. Gen 24th, 2026

Tre scontrini su 4 sono digitali, ma food, bar e supermercati restano fedeli alla carta

La rivoluzione digitale dei corrispettivi è già iniziata, ma ci sono ancora settori che resistono al cambiamento. Secondo una nuova analisi di SumUp, fintech specializzata nei pagamenti elettronici, il 75% degli scontrini emessi in Italia nel primo semestre 2025 è già digitale, segnando un netto +23,8% rispetto all’anno precedente. Tuttavia, bar, ristoranti e negozi di alimentari continuano a preferire le ricevute cartacee.

Il piano del Governo per dire addio al cartaceo

Il piano “anti-scontrini cartacei” prevede una transizione in tre fasi tra il 2027 e il 2029. Dal 1° gennaio 2027 l’obbligo di emissione solo digitale scatterà per supermercati e grandi catene. Dal 2028 toccherà agli esercenti con fatturati superiori a 400mila euro. Infine, dal 1° gennaio 2029 la misura sarà estesa a tutte le attività commerciali, con scontrini inviati via email, SMS o visualizzabili tramite QR code.

Obiettivi chiari: ridurre il consumo di carta, semplificare la gestione fiscale e favorire la diffusione dei pagamenti elettronici, come già evidenziato da Food Affairs.

Ristoranti, bar e supermercati stampano ancora

La resistenza maggiore arriva dal comparto food e retail. Nei ristoranti, il 73,8% degli scontrini è ancora stampato; nei bar la percentuale è del 72,4%, nei supermercati e alimentari del 54,6%. I tabaccai guidano la classifica con un 78,5% di ricevute cartacee, seguiti da edicole (42,6%) e farmacie (47,2%).

Al contrario, settori come turismo e benessere risultano molto più digitalizzati: solo il 20% degli scontrini è cartaceo nei servizi turistici, appena il 12% negli hotel. Ottime performance anche tra parrucchieri (11,2%), artigiani (7,3%) e tassisti (1,6%).

La soluzione digitale secondo SumUp

«L’Italia si sta già lasciando alle spalle scontrini e fatture cartacee», dichiara Umberto Zola, Responsabile Online Sales Europa di SumUp. «Nei settori con volumi elevati e scontrini di importo contenuto la transizione è più lenta, ma il potenziale è enorme. Ridurre l’uso della carta significa anche tagliare le emissioni di CO₂, semplificare la contabilità e offrire più comodità ai clienti».

SumUp consente già oggi agli esercenti di scegliere tra stampa, email o QR code grazie ai propri POS e ha sviluppato una Cassa Fiscale Online che trasforma lo smartphone in un registratore fiscale completo, integrando pagamenti, invio dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate e gestione fiscale in un’unica app.

Crollo delle fatture cartacee, boom del digitale

L’indagine di SumUp ha analizzato anche le modalità di fatturazione utilizzate dagli esercenti tramite SumUp Fatture. I dati mostrano un crollo del -60,5% nell’uso delle fatture cartacee tra il 2023 e il 2025, accompagnato da una crescita del +28,2% delle fatture digitali. La trasmissione telematica è aumentata del +21,9%, mentre la stampa è calata di un impressionante -94,4%.

Nel complesso, le fatture elettroniche sono aumentate del +12,3%, mentre quelle cartacee sono diminuite del -42% rispetto a due anni fa. Una trasformazione radicale che accompagna la più ampia transizione digitale dell’economia italiana.

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