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“Goto”, “ombra” e “cicchetto”. Ecco come ci si gode l’aperitivo nella patrioa dello Spritz

Gingerino, emblema e tradizione nel Triveneto, studia il mondo dell’aperitivo friulano, veneto e trentino vissuto non solo nel pre-cena ma in diversi momenti della giornata attraverso cibi, bevande, atmosfere, piazze e l’immancabile personalità dei triveneti

Il Triveneto è un territorio ricco di storia, fascino, cultura e tradizioni, anche nel mondo dell’aperitivo. Da Lignano Riviera a Jesolo, da Portogruaro a Trento fino a Caorle l’aperitivo del Triveneto è un must conosciuto in tutta Italia. Per questo, Gingerino lo celebra attraverso una serie di iniziative nelle località più iconiche del Veneto, Friuli e Trentino divenendo l’ambasciatore di questo stile di vita. Vissuto in più momenti della giornata, l’aperitivo in Triveneto colpisce per l’atmosfera accogliente e rilassata (37%), la qualità del buon cibo e del buon bere (45%) ma soprattutto la convivialità e l’anima calorosa delle persone (48%)


È quanto emerge da uno studio promosso da Gingerino – storico aperitivo del Triveneto – condotto con metodologia SWOA (Social Web Opinion Analysis) su 500 italiani attraverso un monitoraggio dei principali social network, forum, blog e community lifestyle internazionali.


Gingerino ha indagato il mondo dell’aperitivo triveneto, studiandone i valori e le caratteristiche principali, le usanze e le tendenze fino alle espressioni tipiche di questo momento come “goto” o “ombra” per indicare un bicchiere di vino, e “cicchetto” per identificare invece gli appetizer. Un linguaggio che riflette appieno lo spirito delle persone di questo territorio: un attaccamento forte alle radici e alle tradizioni ma anche la voglia di innovare, accompagnata sempre da un senso di ospitalità e genuinità.


Ed è proprio la forte personalità triveneta (48%), oltre ai sapori di qualità (45%), la leggerezza dell’atmosfera (37%) e la bellezza dei borghi e centri storici (35%), a rendere il momento dell’aperitivo molto più del semplice consumo di un drink.

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Cosa si consuma durante l’aperitivo in Triveneto?


Oltre che per la già menzionata convivialità delle persone, l’aperitivo in Triveneto si distingue per la sua varietà di bevande e l’attenzione alla qualità degli appetizer offerti. Tra i drink più emblematici regna sovrano lo Spritz, nelle sue diverse declinazioni: se in Friuli si predilige lo Spritz Bianco – a base di vino bianco, seltz e soda – in Trentino spicca l’Hugo mentre in gran parte del veneto la versione classica dello Spirtz continua a rappresentare un must. Non solo, un’ulteriore versione è il Cocktail Biciclèta, con prosecco e Gingerino, a cui i veneti sono particolarmente legati date le origini dello stesso bitter a Recoaro Terme, in provincia di Vicenza.
Ad accompagnare ogni drink sono poi i tradizionali cicchetti, piccoli antipasti diventati una forma d’arte della tradizione culinaria per lo più veneziana nonché vero e proprio stile di vita, che ha anticipato il fenomeno degli appetizer e dei finger food. Tra i più apprezzati in Triveneto rientrano i Cicchetti con baccalà mantecato (61%), le Sarde in Saor (56%) – una specialità nata dalla cucina povera veneziana – le polpette di pesce, verdure o carne (49%) i Cicchetti con salumi (41%), i Tramezzini (35%) -farciti con una varietà di ingredienti- e i più ricercati Cicchetti a base di verdure (24%).


Dove si consuma l’aperitivo in Triveneto?


In Triveneto l’aperitivo è una tradizione diffusa e apprezzata, consumata principalmente nelle grandi piazze (50%) e nei vicoli e canali più nascosti (25%), nei bar tradizionali (45%) e nei locali più glamour (27%), tra le suggestive montagne (42%) ma anche davanti ad un tramonto in spiaggia (39%). Le città di Venezia, Verona, Trieste e Padova sono poi celebri per le loro “osterie” anche dette “Bacari”. Il Bacaro è un tipo di osteria veneziana a carattere popolare, risalente al XVIII secolo, quando ancora rappresentavano semplici locali frequentati da persone di modesta condizione, che non potevano permettersi un pasto completo in trattoria. Oggi i bàcari, motivo di orgoglio per i veneziani e tappa immancabile per i “foresti”, sono diventati un punto di riferimento per la comunità, un luogo dove le persone si riuniscono per chiacchierare, ridere e mangiare.


Gingerino indaga dunque il mondo l’aperitivo del Triveneto e lo celebra con una serie di eventi nel territorio che riaccendono l’atmosfera estiva e omaggiano questo stile di vita e l’immancabile personalità veneta, friulana e trentina. Nei mesi di giugno e luglio Gingerino toccherà città e paesi diversi del Triveneto, dove accosterà all’esperienza dell’aperitivo tradizionale anche il gusto stesso dell’iconica referenza, liscia o miscelata con il prosecco nella sua rinomata versione del Cocktail Biciclèta.


Le tappe previste da Gingerino saranno:


• 27 Giugno à Osteria Al Campanile – Portogruaro (VE)
• 5 Luglio à Twister cafè – Jesolo (VE)
• 12 Luglio à Kursaal Beach – Lignano Riviera (UD)
• 21 luglio à Chiosco Lilly – Bibione (VE)
• 4 Luglio à Tukan villaggio San Francesco, Duna Verde Caorle (VE)

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