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Gio. Lug 25th, 2024

Il movimento cooperativo si candida a svolgere un ruolo centrale per la crescita dell’economia sociale nel nostro Paese, puntando all’affermazione di un nuovo modello di economia più inclusivo e sostenibile, in linea con l’esplicito riconoscimento della forma cooperativa tra i soggetti dell’economia sociale contenuto nello specifico piano di azione decennale approvato a dicembre 2021 dalla Commissione Europea, e con la risoluzione dell’Ilo del giugno 2022 sul tema del lavoro dignitoso e dell’economia sociale, che ribadisce l’importanza delle cooperative come segmento più organizzato del settore in molti paesi del mondo. Il tema – RIPORTA aDNKRONOS – è al centro del 41° congresso nazionale di Legacoop “L’impresa del futuro: cooperativa, per tuttə”, in corso oggi e domani a Roma.

“Noi rappresentiamo cooperative diffuse sul territorio ed attive in tutti i settori, che valorizzando l’apporto dei soci hanno spesso raggiunto livelli di eccellenza, ad esempio nell’agroalimentare, nei servizi alle imprese e alle persone, nella distribuzione commerciale. -sottolinea Simone Gamberini, che domani sarà eletto presidente di Legacoop- Siamo perciò convinti che la forma di impresa cooperativa possa dare un forte contributo in questa direzione, collocandosi a pieno titolo nel campo dell’economia sociale, ovvero di quell’insieme di soggetti che condividono elementi distintivi da sempre al centro della nostra esperienza: il primato della persona e della finalità sociale rispetto al profitto, il reinvestimento degli utili per svolgere attività di interesse collettivo e generale, la governance democratica e partecipativa”.

Legacoop evidenzia però la necessità, nel nostro Paese, di un forte lavoro sul piano culturale e di promozione legislativa che porti a una maggiore chiarezza sul tema e alla sua sistematizzazione giuridica, soprattutto con riferimento ai soggetti che compongono l’economia sociale, armonizzando la legislazione italiana a quella europea che, appunto, include le cooperative tra i soggetti dell’economia sociale.

Si collocano su questo sfondo le linee di impegno della cooperazione Legacoop per i prossimi anni, per intervenire sui temi di maggiore impatto per la vita delle persone e delle imprese, in relazione ai cambiamenti in corso. A partire dal Welfare, con progetti per la creazione di reti a sostegno dell’integrazione socio-sanitaria e per l’utilizzo delle tecnologie a supporto delle fragilità. Nel campo dell’innovazione, l’obiettivo è quello di rendere tutti partecipi dei benefici del digitale, promuovendo la condivisione e gestione democratica dei dati attraverso lo sviluppo di piattaforme cooperative, sviluppando modalità di governance aperte, trasparenti e partecipate.

Altro terreno prioritario di attenzione quello del lavoro, da sempre elemento costitutivo dell’identità cooperativa, per promuoverne qualità, stabilità e giusta remunerazione, sullo sfondo delle trasformazioni in atto che impongono di rivedere modelli organizzativi e produttivi. Con impegni che trovano spazio nel “Manifesto del lavoro cooperativo”: la sperimentazione di linee guida sulla partecipazione democratica dei lavoratori come elemento culturale e politico fondante della cooperativa; il supporto alla formazione e all’innalzamento delle competenze per la cooperazione; lo Sviluppo di una bilateralità cooperativa.

Infine, l’impegno di Legacoop per sviluppare una cultura della sostenibilità, valore pienamente coerente con il carattere intergenerazionale dell’impresa cooperativa. Da segnalare, in particolare, l’intervento per promuovere la produzione e il consumo di energia da fonti rinnovabili, con un supporto finanziario e di servizi alla costituzione di comunità energetiche in forma cooperativa, che ha già trovato traduzione concreta nel varo della piattaforma online Respira https://www.respira.coop/ (a tre mesi dal lancio ha già raccolto oltre 50 richieste di supporto). Senza dimenticare le attività per la valorizzazione e la cura dei beni comuni e dei territori più fragili.

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